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    La Casa De Rodis di Domodossola ospita una mostra di Carlo Fornara

    di Eugenia Sciorilli 

     

    Piazza Mercato a Domodossola. (foto Studio Esseci) Casa De Rodis, palazzetto medievale su Piazza Mercato. (foto Studio Esseci)

    La Val Vigezzo è un altopiano di montagna in territorio piemontese che si spinge fino ai confini con la Svizzera e che ha visto nascere e spegnersi, quasi centenario, uno dei protagonisti del Divisionismo, Carlo Fornara. Dal 25 maggio al 20 ottobre 2019 un elegante palazzetto di origine medioevale che sorge nel centro storico di Domodossola, Casa De Rodis, ospita un percorso espositivo a lui dedicato con opere datate tra fine Ottocento e inizio Novecento.

    Autoritratto a vent'anni. (foto Studio Esseci) Rocce. (foto Studio Esseci) Il seminatore. (foto Studio Esseci) Autunno in Valle Maggia. (foto Studio Esseci)

    Le lavandaie. (foto Studio Esseci) Sotto Toceno. (foto Studio Esseci) Processione a Prestinone di Val Vigezzo. (foto Studio Esseci)

    Fontanalba. (foto Studio Esseci) Festa della primavera. (foto Studio Esseci) Impressione dall'alto. (foto Studio Esseci)

    Il temporale. (foto Studio Esseci) Madre e sorella. (foto Studio Esseci) Reverie. (foto Studio Esseci)

    Nato da una famiglia di umili origini a Prestinone, il 21 ottobre 1871, Carlo Fornara si iscrisse appena dodicenne alla Scuola di pittura "Rossetti Valentini" di Santa Maria Maggiore, località poco distante dal paese natale. Pittore non di getto, disegnatore infaticabile, sviluppava il suo lavoro in varie fasi di preparazione. Dal suo maestro di pittura Enrico Cavalli aveva acquisito la convinzione, mai persa, che linee e chiaroscuro fossero le basi della pittura. L'incontro con Giovanni Segantini si rivelò fondamentale per la sua evoluzione artistica.

    Carlo Fornara non volle mai distaccarsi per lungo tempo dalla sua terra d'origine, i cui paesaggi furono fonte d'ispirazione per i suoi dipinti più famosi. Proprio la potenza e la bellezza delle montagne ossolane sono infatti le protagoniste della mostra “Carlo Fornara. Alle radici del Divisionismo (1880 – 1910)”, a cura di Annie-Paule Quinsac e organizzata dalla Collezione Poscio, che presenta una selezione particolarmente importante di tele, affiancate da una sezione riservata ai disegni del maestro.

    L'arco cronologico proposto ai visitatori corrisponde ai due decenni di maggiore creatività e capacità innovativa di Carlo Fornara, che a partire dai primi anni del ventesimo secolo mostra una pittura dagli esiti europei e internazionali. È in quel periodo che l'artista, riuscendo a superare l'influenza della visione segantinana, giunge ad un modo assolutamente originale per trasporre nelle sue opere tutto il fascino della Val Vigezzo, “restituita nella duplice natura di poesia e forza insieme”,  come sottolinea la curatrice della mostra.

    Grazie all'amicizia e al patrocinio di Alberto e Vittore Grubicy de Dragon, apprezzati mercanti d'arte e promotori del Divisionismo, Fornara fu presente alle maggiori esposizioni pittoriche nazionali ed internazionali di quell'inizio di secolo. L’adesione alla scuola divisionista, tuttavia, iniziò ad indebolirsi intorno agli anni venti, quando l’artista avviò una sua ricerca pittorica con uno stile del tutto personale, scegliendo di appartarsi nella sua amata Val Vigezzo, dove continuò a dipingere fino alla morte avvenuta il 15 settembre 1968.

    www.collezioneposcio.it