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La Monk's House è oggi un sito del National Trust britannico 

 

di Inge E. Blumenthal  


Virginia Woolf in un ritratto fotografico del 1927. (foto Pubblico Dominio) Virginia con il marito Leonard Woolf nel 1912 anno del loro matrimonio. (foto Pubblico Dominio) La veranda della Monk's House nell'East Sussex nei pressi di Rodmell. (foto National Trust UK)

La stanza della scrittura a Monk's House. (foto National Trust UK) Il soggiorno del cottage. (foto National Trust UK)

La camera da letto di Virginia. (foto Municipality of Rodmell) Scorcio del giardino davanti la veranda. (foto National Trust UK)

Fioritura primaverile lungo un vialetto del giardino. (foto National Trust UK) Il busto di Virginia, opera dello scultore britannico Stephen Tomlin. (foto National Trust UK) Un momento del Twilight Tour, visita guidata della Monk's House al tramonto. (foto Municipality of Rodmell)

Il diario di Virginia Woolf con l'introduzione del marito Leonard, Minimum Fax 2009. La storia del giardino di Monk's House firmato da Caroline Zoob, Ippocampo Edizioni 2015.

Un cottage risalente al 16esimo secolo e immerso nella campagna inglese, nei pressi di Rodmell (East Sussex), villaggio nel sud dell'Inghilterra poco distante dalla città costiera di Brighton. È qui che poco dopo la fine della prima guerra mondiale la scrittrice Virginia Woolf e suo marito Leonard, residenti a Londra, decidono di rifugiarsi per i weekend e i periodi di vacanza. Qui Virginia Woolf riesce a trovare la quiete e il silenzio cui tanto anela, e che le consentono di scrivere alcuni dei suoi più celebri capolavori: Gita al faro, La signora Dalloway, La stanza di Jacob, Orlando. 

La Monk'House - questo il nome del cottage - viene acquistata nell'estate 1919 per 700 sterline, ma all'inizio impone condizioni di vita davvero spartane: stanze e cucina in cattivo stato, niente acqua né gas o elettricità, come Virginia stessa non manca di annotare. Ad affascinarla, però, è il giardino. Col passare del tempo, Virginia e Leonard la rendono sempre più confortevole, fino a trasferirvisi in pianta stabile agli inizi del secondo conflitto mondiale, dopo che la loro casa di Mecklenburgh Square, a Londra, viene danneggiata da un bombardamento. 

Negli oltre venti anni in cui soggiorna alla Monk's House, Virginia ha modo di assaporare i piccoli piaceri quotidiani e i momenti di vita sociale. Anche se la preparazione dei pasti è affidata alla domestica, si dedica spesso alla lavorazione del pane e di confetture di frutta. Non trascura, però, di ospitare insieme a Leonard alcuni protagonisti della vita culturale di quel periodo: Edward M. Forster, Thomas S. Eliot, Roger Fry, Lytton Strachey. Tuttora, nella stanza scelta da Virginia per pensare, scrivere e riposare (la famosa "stanza tutta per sé"...), è conservata la collezione di volumi di Shakespeare da lei stessa rilegati. 

Che dire, poi, del giardino? Sia Virginia che Leonard sono amanti del giardinaggio, e la cura con cui Leonard sceglie fiori e piante fa sì che gli spazi verdi intorno alla casa diventino col passare degli anni una festa di colori e profumi. Il frutteto viene indicato da Virginia come "il posto dove sedersi e parlare per ore". Le sue ceneri saranno interrate in un angolo del giardino. 

Oggi la Monk's House di Virginia Woolf fa parte del National Trust britannico, che garantisce l'apertura al pubblico dal mercoledì alla domenica, visite guidate ed eventi periodici, tra cui il Twilight Tour, un giro al momento del tramonto (prossime date: 16 e 23 maggio, dalle 19 alle 20.30, al costo di 17.50 sterline a persona).


www.nationaltrust.org.uk/monks-house


 


 



 

 







 

 

 




 



 



 

 

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