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A TAvola con lo Chef

 


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a cura della Redazione di Travel Carnet   


La Bretagna offre paesaggi sorprendenti, dal clima molto vario. Si possono scoprire spiagge, scogliere, distese di verde e città medievali, e attingere al cuore della sua storia. Le Sept-Îles costituiscono la più importante riserva ornitologica del litorale francese, mentre l'entroterra è ricco di folclore e di tradizioni, non ultime quelle gastronomiche, dalle rinomate crêpes e galettes di grano saraceno allo squisito sidro e ai sontuosi plateaux di frutti di mare. 

Per invitarvi a un viaggio sulle terre bretoni, vi proponiamo due destinazioni:


La via dei fari

Il faro in pietra sull'Ile Vierge a Plouguerneau. (foto Phares de France) Il promontorio sul Mare d'Iroise, sulla sinistra il faro circondato dalle rovine dell'antica abbazia dedicata a San Matteo. (foto Iroise Bretagne Tourisme) Il Faro di Saint-Mathieu, monumento simbolico di tutti i marinai bretoni. (foto France-Voyage)

Il Faro di Stiff aperto nel 1699 sull'Isola di Ouessant. (foto Ot-Ouessant) Particolare della lanterna del Faro di Stiff. (foto Michel Marine/Ouessant Region Bretagne) Il Faro di Trezien costruito nel comune di Plouarzel sul finire dell'Ottocento. (foto Pays-iroise) Il Faro di Trezien posto a guardia della navigazione nel Chenal du Four. (foto Martin Viezzer/Tourisme Bretagne)

Un tratto di costa nel Parco Naturale Regionale d'Armorique. (foto Parc Naturel Regional d'Armorique) Il Faro di Creach sulla punta nord-occidentale dell'Isola di Ouessant. (foto Ot-Ouessant) L'interno del Faro di Creach. (foto Cédric Cain/Parc Naturel Regional d'Armorique)

Le coste bretoni, soprattutto nel territorio del Finistère, presentano la più grande concentrazione di fari al mondo. Oggi non più abitati, rimangono punti di riferimento per la navigazione. In gran parte monumenti storici, quei fari sono aperti alle visite e offrono panorami straordinari. Come il Faro dell’Île Vierge, un gigante di granito con 365 gradini di una scala a spirale, il più alto d’Europa e del mondo fra quelli in pietra. Il Faro di Saint-Mathieu, invece, emerge dalle rovine di un’antica abbazia: risale al 1835, conta 163 gradini e regala un panorama straordinario, dal promontorio della Pointe du Raz all’isola di Ouessant. 

Il Faro di Stiff è il più antico dei fari bretoni tuttora in attività, disegnato da Vauban e in funzione dal 1700, mentre il faro di Trézien è il guardiano del canale del Four e si erge in mare, a 500 metri dalla riva, non lontano dalla punta di Corsen, dove le acque del canale della Manica si mescolano a quelle dell’Atlantico. 

Per saperne di più, imperdibile una tappa al Museo dei Fari di Ouessant: 800 oggetti per tre secoli di storia (Museé des Phares et Balises). Si trova ai piedi del faro di Creac’h, che con una portata luminosa pari a 59 chilometri è uno dei più potenti del mondo. E per vedere i fari in mare da vicino, da prenotare un tour con Christel & Lucky per un’incredibile esperienza nel Mer d’Iroise, nell’arcipelago di Molène. 

www.tourismebretagne.com


Rennes, città in trasformazione 

<Place de l'Hotel de Ville a Rennes. (foto Franck Hanon/Tourisme Rennes) Gli antichi edifici di Place du Champ Jacquet. (foto Tourisme Rennes) Un tratto del fiume La Vilaine. (foto Tourisme Rennes)

Un ambiente dell'ex convento dei Giacobini trasformato nel nuovo Centro Congressi. (foto Tourisme Rennes) L'avveniristica struttura della nuova stazione. (foto Tourisme Rennes)

Folla a Place de la Marie in attesa della proiezione su schermi giganti de Il Vascello Fantasma di Richard Wagner. (foto Laurent Guizard/Tourisme Rennes) Il Marché Central, cuore gourmand della città. (foto Franck Hanon/Tourisme Rennes)

Giovane, moderna, dinamica... Rennes è in continua evoluzione, per le nuove tecnologie, l’ambiente, l’architettura, il turismo. Una città che si reinventa per diventare la Rennes del 2030, grazie a un ambizioso progetto urbano che proprio in quell'anno troverà il suo completamento. E dove fin da ora è piacevole arrivare, per andare alla scoperta di tesori antichi e moderni: i mosaici di Odorico, gli antichi bastioni, il dedalo di stradine del centro storico, con tutto il fascino delle sue antiche case in traliccio.

Creativa ed eclettica, Rennes accosta affreschi, sculture, installazioni monumentali: un modo diverso di vedere la città attraverso la Street Art. Ma Rennes ispira anche gli chef, che rivisitano i prodotti bretoni fra bistrot e bar branché, mercati e ristoranti stellati, per tutti i gusti e tutti i budget. È pure un trampolino musicale, che sa far emergere nuovi talenti: Les Transmusicales, il Festival Yaouank, e ancora Les Tombées de la Nuit sono il riflesso della sua ricchezza di proposte. Anche il nuovo centro congressi rispecchia lo spirito della città: è allestito infatti in un ex convento dei Giacobini, un edificio storico del XIV secolo. Un mix che conferma l’identità di Rennes, insieme moderna, creativa, festosa, ma profondamente legata al suo patrimonio e alla sua storia. Il tutto a 1 ora e 25 minuti da Parigi, grazie al treno alta velocità inaugurato nel 2017. 

www.tourisme-rennes.com



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