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di Tony E. Martini    

 

Un viaggio in terra portoghese, ai confini tra continente europeo e Oceano Atlantico, è un'esperienza emozionante, e non solo per una tappa a Lisbona o una vacanza in Algarve. Soprattutto nei mesi estivi che preannunciano il periodo della vendemmia, scegliere una delle strade del vino in Portogallo equivale a immergersi in suggestivi paesaggi dominati da vigneti e sostare in cantine centenarie.


Strada dei Vinhos Verdes

Il ponte e il monastero di Sao Goncalo ad Almarante. (foto Vinhos Verdes) Il Castello fortificato di Guimaraes. (foto Vinhos Verdes) Piante di uva da vino Loureiro nei pressi del fiume Lima. (foto Vinhos Verdes) Il bianco Loureiro Vinho Verde lima prodotto dal vigneto Paco do Cardido a Ponte de Lima. (foto  Joao Portugal Ramos Vinhos Verde)

Si trova nel Portogallo settentrionale e parte dalla regione del Minho per arrivare a  quella del Douro. Il colore verde, che dà il nome al vino, predomina in questa regione, dove sono situate anche città storiche come Braga o Guimarães, e altre località più piccole ma ugualmente incantevoli, adagiate sulle rive di fiumi, com'è il caso di Amarante, Viana do Castelo, Barcelos, Ponte de Lima. È una zona di agriturismo, con palazzi e dimore signorili, i cui vigneti meritano una visita per vedere come crescono le viti sui pergolati, gli espigueiros (caratteristiche costruzioni in pietra e legno dove si depositano le pannocchie di mais) e dove nascono vini leggeri, giovani e freschi (rota.vinhoverde.pt).

 

Strada del Vinho Verde Alvarinho

Le cantine del Palacio da Brejoeira a Moncao. (foto Palacio da Brejoeira) L'enoteca Solar do Alvarinho a Melgaco. (foto Municipio di Melgaco) Il Vinho Alvarinho Pouco Comun Quinta da Lixa, medaglia d'oro al Concorso Mondiale di Bruxelles 2019. (foto Quinta da Lixa)

La sottoregione di Melgaço e Monção, vicino al fiume Minho, fa parte della Strada dei Vinhos Verdes, ma è anche la culla del rinomato vitigno Alvarinho, la più pregiata varietà di vinho verde. Per questo motivo l’Alvarinho vanta una sua strada di cui queste due città sono i punti principali. Nel Solar do Alvarinho, a Melgaço, o nel Paço do Alvarinho, a Monção, si può assaggiare il vino e degustare o acquistare altri tipici prodotti locali (www.rotadoalvarinho.pt).

 

Strada del Porto

Il sito paleolitico della Valle del Coa. (foto Valle Coa Parque) I vigneti della Quinta de Ervamoira a Vila Nova de Foz Coa. (foto Ramos Pinto) Il Porto LBV 2009 (Late Bottled Vintage) della Quinta da Costa das Aglianeiras dell'azienda agricola Fernando Albuquerque. (foto Findacao Casa de Mateus)

Conosciuta in tutto il mondo, attraversa la Valle del Douro, e si snoda lungo colline di particolare bellezza, con il fiume Douro che scorre nel fondovalle. Nel 2001, il fascino e l’unicità di questi luoghi sono valsi alla regione dell’Alto Douro Vinifero il riconoscimento, da parte dell'Unesco, di Patrimonio Mondiale dell'Umanità. La Strada comprende l’area del Parco Archeologico di Foz Coa, altra zona riconosciuta Patrimonio Mondiale, e anche città ricche di storia e tradizioni, come Vila Real e Lamego. Quello che soprattutto distingue la valle del Douro è l’estensione delle tenute dove viene prodotto il vino, molte delle quali attrezzate per l’enoturismo. È possibile pernottare nelle tenute, assaggiare i vini, partecipare ai lavori della viticoltura, in particolare alla vendemmia. In quest’area si producono anche eccellenti vini da tavola (www.ivdp.pt).

 

Strada della Bairrada

La Cattedrale di Santa Cruz a Coimbra. (foto Visit Portugal) Una sala del museo aziendale Arcos do Rei ad Anadia nel distretto di Aveiro. (foto Rota do Bairrada)

Situata nella fascia centrale del territorio portoghese, la Strada della Bairrada percorre la fascia di litorale dove si trovano la località di Aveiro e la spiaggia di Figueira da Foz, ma comprende anche la zona di Coimbra, città classificata Patrimonio Mondiale dall’Unesco. In questa regione ci sono alcune delle più antiche e rinomate terme nazionali, dotate di centri di benessere. Il leitão (maialino) della Bairrada, un emblema della gastronomia portoghese, è molto apprezzato, e va  abbinato agli ottimi vini locali, in particolare gli spumanti (www.rotadabairrada.pt).

 

Strada dei Vini della Penisola di Setúbal

Veduta aerea del parco naturale di Arràbida. (foto Rui Rebelo/Visit Portugal) Il Moscatel rosso prodotto alla Quinta do Piloto della famiglia Cardoso di Palmela. (foto Cardoso) Il Palacio da Bacalhoa 2014, rosso corposo prodotto dall'azienda Bacalhoa di Azeitao. (foto Bacalhoa)

Questa è un’altra regione di notevole bellezza, a sud del Tejo, dove si staglia la Serra da Arrábida con il Parco Naturale e la Riserva Naturale dell’Estuario del Sado, famosa per la presenza di delfini. Alle belle spiagge di Sesimbra o del Portinho da Arrábida, a nord del Sado, si contrappongono le lunghe distese di sabbia della Penisola di Troia, sul lato meridionale. Se Setúbal è la principale città, Palmela e Vila Nogueira de Azeitão sono le località più importanti della Strada, con cantine e tenute da conoscere. In questa regione nasce il vino Moscatel di Setúbal, uno dei più rinomati del Portogallo (www.rotavinhospsetubal.com).

 

Strada del Vino dell’Alentejo

Veduta aerea del centro storico di Evora, Patrimonio Unesco 1986. (foto Visit Portugal) L'Herdade Grande Riserva, classico bianco regionale alentejano prodotto da Antonio Manuel Baiao Lanca. (foto Vinhos do Alentejo) Il Ravasqueira Licoroso 2015 prodotto dalla tenuta Monte da Ravasqueira ad Arraiolos nel distretto di Evora. (foto Ravasqueira)

Nella parte meridionale del Portogallo, si distende lungo le pianure della regione, anche se all’estremità nord permette di ammirare una montagna, la Serra de São Mamede, che accoglie uno dei villaggi più belli dell’Alentejo, Marvão, racchiuso fra fortificazioni. Più a sud, imperdibile una sosta nel villaggio di Monsaraz, gioiellino medievale. Borba, Redondo, Reguengos e Vidigueira sono nomi di terre e di vini con grande tradizione, mentre la capitale della regione, Évora, deve la sua classificazione come Patrimonio Mondiale alla varietà e bellezza del suo tessuto urbano. L'intera regione merita di essere visitata per ammirare il suo paesaggio peculiare, fatto di campi ondulati, querce da sughero e laghi (www.vinhosdoalentejo.pt).


Da sapere - Nella Valle del Douro circola tutti i sabati, fino al 26 ottobre prossimo, il Comboio Histórico do Douro, un treno con locomotiva a vapore e carrozze d'inizio Novecento, che permette di ammirare una porzione di territorio. Il percorso è compreso tra le stazioni di Regua e Tua, e prevede un itinerario di andata e ritorno che si effettua di pomeriggio, al prezzo di 42,50 € per adulti e di 19 € per bambini. La particolarità? 30 ponti, 26 tunnel e scenari da cartolina.



www.visitportugal.com/it/