Tweet

 


 

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniture
per ingrandire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li
trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

 

 

Ultimi articoli 

 

Un territorio un libro: il Delta del Mekong
“L’ americano tranquillo” di Graham Greene (Mondadori)

 
 

Seconda tappa in Vietnam, a sud di Saigon

 

Testo e foto di Bruga

 

Il Lungofiume di Can Tho, città principale del Delta del Mekong. (foto Bruga) La statua di Ho Chi Minh a Can Tho. (foto Bruga) Street food a Can Tho. (foto Bruga)

Battello turistico per la visita del mercato galleggiante di Cai Rang. (foto Bruga) Il mercato galleggiante di Cai Rang nel cuore del Delta del Mekong. (foto Bruga) Barcone per la vendita di ortaggi. (foto Bruga)

Punto vendita di acquavite con serpenti. (foto Bruga) Alberi di jackfruit, grosso frutto ricco di vitamine e potassio. (foto Bruga) La polpa del dragonfuit nella varietà rossa. (foto Bruga) La raccolta di gusci di noce di cocco a Ben Tre destinati all'artigianato. (foto Bruga)

Ciotole dipinte ottenute dalle noci di cocco. (foto Bruga) Fiori di loto del frutteto sul Delta del Mekong. (foto Bruga) L'abitazione di Binh Thuy, set del film L'amante di Jean-Jacques Annaud. (foto Bruga)

Il cortile del Cao Dai Temple situato a sud di Saigon. (foto Bruga) L'interno del tempio caodista durante una cerimonia. (foto Bruga) Statuette votive di alcune divinità caodaiste. (foto Bruga)

Questo celebre libro, scritto nel 1955 dal grande autore inglese, racconta un momento cruciale della storia recente del Vietnam, il passaggio del testimone in chiave neocolonialista tra i francesi e gli americani. Cosa sia successo dopo lo sappiamo tutti …

Il romanzo di Graham Greene, Mondadori 2002. Un altro motivo per citare il libro è che Graham Greene lo concepì, sembra, durante un breve viaggio nel Delta del Mekong, l’immenso sbocco del fiume che, dopo aver attraversato per quasi cinquemila chilometri Cina, Birmania, Laos, Thailandia e Cambogia, si getta nel Mar Cinese Meridionale. Siamo a sud di Saigon, in una vasta area rurale ricca di corsi d’acqua, lungo i quali si svolge gran parte della vita di milioni di vietnamiti. Noi abbiamo visitato, nella zona di Ben Tre, una tradizionale fornace per laterizi e un piccolo impianto per la lavorazione della noce di cocco, ma sul posto si trova di tutto, comprese le confezioni di una acquavite “impreziosita” da un certo numero  di serpenti!

Tra l’altro, benché girate nelle Filippine, è a queste anse del fiume che si riferiscono le scene più spettacolari di “Apocalipse now”, il celebre film di Francis Ford Coppola sulla guerra del Vietnam.

Il centro di riferimento è Can Tho, con il suo lungofiume dominato, tanto per cambiare, dalla statua di Ho Chi Minh. Da qui si raggiunge a prima mattina un luogo che attira sì molti turisti, ma vive di vita propria, quasi ignaro del fascino che ispira. Il riferimento può essere Varanasi, dove i riti di purificazione si svolgono sotto gli occhi di migliaia di occidentali, ma nessuno sembra notare la loro presenza. Qui, nel mercato galleggiante di Cai Rang, accade lo stesso fenomeno: migliaia di barche con merci di ogni tipo, quotidianamente offerte, comprate e vendute da decine di migliaia di vietnamiti di ogni età, in una versione fluviale dei grandi mercati che si visitano in tutto il paese. Uova, polli, verdure, stoffe e bevande, tutto passa di mano e viene consumato o portato a casa, come i meravigliosi frutti tropicali dei vicini frutteti, aperti al pubblico per deliziosi assaggi di mango, papaya o dei più esotici jackfruit e dragonfruit

Più familiare a noi spettatori occidentali è l’antica casa di Binh Thuy, a poca distanza. Il film è di quasi trent’anni fa, ma viene riproposto spesso in tv: “L’amante” di Jean-Jacques Annaud , tratto dall’omonimo “scandaloso” romanzo in parte autobiografico di Marguerite Duras. L’abitazione del giovane amante cinese della protagonista è visitabile, anche se da vicino fa meno effetto che nel film!

Torniamo al nostro romanzo iniziale, quello di Graham Greene, per un’altra curiosità tipicamente vietnamita: lungo la strada che ci riporta a Saigon, ci fermiamo in un tempio dove è in corso una cerimonia funebre insolita. Ma ancor più insolito è il “pantheon” espresso dagli affreschi sulle pareti: un sincretismo “glocal” che accomuna divinità e pensatori orientali ad ebraismo, cristianesimo e perfino islamismo, con l’obiettivo di creare un culto originale  ed esclusivo del Vietnam. Si tratta del Cao Dai, un movimento religioso fondato proprio in questa zona nel 1926. Può sembrare una bizzarria, ma questo culto coinvolge ancor oggi 7-8 milioni di vietnamiti, e pur essendo ufficialmente fautore della non-violenza, nei tempestosi decenni della guerra contro i francesi aveva dato vita a una milizia molto ben organizzata, che ha un ruolo centrale proprio nel romanzo di Greene e nei due film ad esso ispirati. 



vietnam.travel





 

 

  






 









 

 

 









 

 

 

 

 

A Tavola con lo Chef