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di Luisa Sodano

 

Il viale d'accesso al castello. (foto Bruga) Particolare del grande arco medievale. (foto Bruga) La torretta di avvistamento lungo le mura del castello. (foto Bruga)

Il viale del bosco detto Cattedrale dell'amore. (foto Bruga) Il giardino all'italiana. (foto Bruga) Particolare della cappella. (foto Bruga)

Una suggestiva proiezione lungo il corridoio delle camere da letto. (foto Bruga) L'originale arredo di una Camera Contemporanea. (foto Bruga) L'ambiente elegante del Salone di bellezza. (foto Bruga)

I finger food dell'aperitivo. (foto Bruga) La sala della cena. (foto Bruga) La grande cantina emozionale. (foto Bruga)

Il risveglio con la bruma mattutina. (foto Bruga) Veduta dei dintorni del castello durante la gita in elicottero. (foto Bruga) I vigneti ai piedi del castello visti dall'elicottero. (foto Bruga)

Esposizione di auto d'epoca nel cortile. (foto Bruga) Grande tela e colori a disposizione degli ospiti. (foto Bruga)

Mai avrei immaginato che mi mettessi a dipingere e che mi piacesse! 

Con mio grande rammarico sono poco dotata nell’arte della pittura, ragion per cui ero alquanto scettica quando nel castello di Solfagnano, a pochi chilometri da Assisi, mi hanno invitato a partecipare a una sessione di pittura all’aria aperta.

ll maestro Lorenzo Fonda, che ha proposto questa esperienza per me alquanto bizzarra, ci ha messo semplicemente di fronte a una grande tavolozza nuda appoggiata al parapetto di una terrazza sovrastante la campagna umbra. Sarà stato il contesto, ma ho intinto il pennello di verde e ho cominciato a dipingere la chioma di un pino, forse anche stimolata dalle recenti esperienze romane di pini crollati, malcurati e a volte ingiustamente abbattuti.

La due giorni di relax a Solfagnano ha riservato molte altre sorprese: una seduta collettiva di risveglio emozionale in una navata dalle pareti alberate, una lezione di yoga stesi sull’erba baciati dal sole del primo mattino, una solitaria seduta dal parrucchiere immersa in un elegante ambiente con luci soffuse, una breve gita in elicottero ad abbracciare in una vista mozzafiato vigne e colline punteggiate di borghi e castelli, una traversata su macchine d’epoca, un pranzo nella vecchia cantina a base di prodotti locali con il re tartufo a fare da padrone, una cena nel salone del castello con chef stellato. 

Insomma, davvero un’esperienza a tutto campo dove la squisita ospitalità dei “Signori del castello”, la famiglia Colaiacovo, ci ha accompagnato con semplicità e discrezione. 

Forse influenzate dall’ambiente sereno e ricco di energia positiva, le persone del gruppo con le quali ho avuto la fortuna di condividere questa full immersion rigenerante si sono perfettamente amalgamate, come se si conoscessero da sempre. 

Effetto magico del posto?

La location è indubbiamente affascinante: un castello medievale con una storia quasi millenaria che i Colaiacovo hanno restaurato con sobri e raffinati elementi di modernità nel rispetto dei suoi diversi passaggi storici, dal rinascimentale al barocco; a viverlo sembra inimmaginabile che un posto del genere sia stato poi a lungo abbandonato. 

Ancor più meritorio perciò è il percorso intrapreso dai nuovi proprietari che ne hanno fatto un luogo di bellezza e armonia dove assaporare le varie proposte di soggiorno slow: dai weekend di rigenerazione emozionale alle esperienze d’autunno, per non tralasciare i percorsi di degustazione. 

Cos’aspettate a prenotare?



https://castellodisolfagnano.it












 

 

 

 

 

 

 

 

 





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