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Seconda puntata di un tour tra i Sistemi Dolomitici

a cura della Redazione di Travel Carnet 

Uno dei paesaggi montani più belli del mondo: sono le Dolomiti secondo gli esperti dell'Unesco, che vollero definirle così quando, nel 2009, decisero di riconoscerle come Patrimonio Mondiale dell'Umanità, sia per valore paesaggistico che per importanza scientifica. L'anno successivo, è stata istituita la Fondazione Dolomiti Unesco, che coinvolge le Province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento, Udine, e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. 

Lungi dall'essere una catena ininterrotta di cime, le Dolomiti sono una sorta di arcipelago montuoso, 142.000 ettari distribuiti su un'area alpina molto più vasta: i cosiddetti Sistemi dolomitici. Nel mese scorso ne abbiamo scoperti quattro, in questa seconda puntata vi presentiamo gli altri cinque.


Dolomiti Settentrionali 

Il Sistema Dolomiti Settentrionali, il più vasto dei sistemi Unesco. (foto J. Hackhofer/Dolimites Unesco Foundation) Uno scorcio dei Prati dell' Armentara nel Parco Fanes Senes. (foto Provincia Autonoma di Bolzano)

Dolomia Principale della Cima Dodici. (foto Parco Naturale Tre Cime Un giovane esemplare di martora nel Parco Fanes Senes. (foto Provincia Autonoma di Bolzano)

Il più vasto tra i sistemi Dolomiti Unesco si estende per 53.586 ettari nelle province di Belluno e Bolzano. Delimitato dalle valli Pusteria, Sesto, Badia, dalla valle di San Cassiano e dalle valli del Boite e del Piave, il sistema è composto da quattro aree principali: le Dolomiti di Sesto-Cadini, i gruppi di Braies-Senes-Fanes con le Tofane, il Cristallo e le Dolomiti Cadorine.

Il sistema delle Dolomiti Settentrionali costituisce un importantissimo patrimonio dal punto di vista paesaggistico, naturalistico e geologico. Per questo motivo, e data l’ampiezza dell’area, sono ben tre le aree protette create per la sua tutela e valorizzazione: il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies (dal 1980, 25.000 ettari in  provincia di Bolzano), il Parco Naturale Tre Cime (dal 1981, 12.000 ettari in provincia di Bolzano) e il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo (dal 1990, 11.200 ettari in provincia di Belluno, sull'antica proprietà delle Regole ampezzane).


Puez-Odle

Il massiccio Sas de Putia. (foto Parco Naturale Puez-Odle) Affioramento roccioso a Cuecenes Ortisei. (foto Parco Naturale Puez-Odle)

Il sistema Puez-Odle si estende per tutta la sua superficie (7.930 ettari) all’interno della provincia di Bolzano e il suo territorio rientra interamente nell’area protetta del Parco Naturale Puez-Odle. Si tratta di un gruppo montuoso relativamente compatto, racchiuso tra tre splendide valli: la Val di Funes a nord, la Val Badia a est e la Val Gardena a sud.

Istituito nel 1978 ed ampliato nel 1999 fino agli attuali 10.000 ettari, il Parco Naturale Puez-Odle viene spesso definito il libro di storia della Terra per l’importanza geologica rivestita dal suo territorio. 


Sciliar-Catinaccio, Latemar

Il Sistema Sciliar-Catinaccio tra le province di Trento e Bolzano. (foto Provincia di Trento/Dolomites Unesco Foundation) Un bosco di pini silvestri nella provincia di Bolzano. (foto Provincia Autonoma di Bolzano) Il raponzolo chiomoso, erbacea perenne presente in tutto l'arco alpino. (foto Provincia Autonoma di Bolzano

Il sistema, esteso su superficie di 9.302 ettari, è condiviso tra le province di Trento e Bolzano. Lo Sciliar, massiccio compatto di roccia dolomitica, si trova tra l’altopiano di Fiè-Siusi, la Val d’Isarco, l’Alpe di Siusi e la Val Gardena. Il Catinaccio, tra il passo di Carezza, l’Alpe di Tires e la Val di Fassa, è caratterizzato da una cresta scoscesa e frastagliata. Il gruppo del Latemar, infine, si trova più a sud, tra le valli di Fiemme e Fassa (Trentino) e la Val d’Ega (Alto Adige). L’affascinante limite settentrionale del massiccio è segnato dal lago di Carezza, sulle cui limpide acque si specchiano i campanili del Latemar. 

Per tutelare quest’area, che per l'eccessivo sfruttamento turistico rischiava il degrado del suo patrimonio paesaggistico e ambientale, nel 1974 è stato istituito il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, il primo tra i parchi naturali creati in provincia di Bolzano, con una superficie di oltre 7.000 ettari.


Bletterbach

Il Sistema Bletterbach. (foto G.Tappeiner/Dolomites Unesco Foundation) La Gola del Bletterbach situata tra i comuni di Aldino e la frazione di Redagno. (foto Geoparc Bletterbach)

Livelli rocciosi di origine vulcanica nel parco Bletterbach. (foto Geoparc Bletterbach) Un pesce fossile conservato nel Museo Geologico di Redagno e Aldino. (foto Geoparc Bletterbach)

Il Bletterbach, con i suoi 271 ettari di estensione all’interno della provincia di Bolzano, è il più piccolo sistema delle Dolomiti UNESCO. Questo monumento naturale è una stretta gola dominata dalla cima del Corno Bianco/Weisshorn (2.317 m), e si presenta come un sito di grande fascino paesaggistico e di eccezionale rilevanza geologica.

Percorrendo i 900 m di dislivello tra la vetta del Corno Bianco/Weisshorn e la base della gola del Bletterbach, si compie un viaggio nel tempo nella storia del nostro pianeta. In nessun'altra area delle Alpi la successione dolomitica è conservata come in questo canyon spettacolare.


Dolomiti di Brenta

Il ghiacciaio vallivo della Presanella nelle Dolomiti del Brenta. (foto Parco Naturale Adamello Brenta) Le Cascate del Rio Làres verso il fiume Sarca. (foto Parco Naturale Adamello Brenta) Il Lago di Tovel nella Val di Non. (foto Parco Naturale Adamello Brenta)

Situate nella parte più occidentale della regione dolomitica, al confine ovest della provincia di Trento, le Dolomiti di Brenta sono un’isola di dolomia dalla superficie di 11.135 ettari delimitata a ovest dalle valli Giudicarie, a est dalla Val di Non e a nord dalla Val di Sole. Separate dagli altri gruppi dolomitici per ragioni geografiche, le Dolomiti di Brenta se ne discostano anche dal punto di vista morfologico. Se il resto delle Dolomiti sono caratterizzate da snellezza di linee e plasticità di masse, le crode del Brenta sono strutture maestose e superbe, modellate dall’erosione in guglie e pinnacoli dalle forme e dalle dimensioni più varie.

L’eccezionale importanza naturalistica, paesaggistica e geologica di questo sistema dolomitico è tutelata dal Parco Naturale Adamello Brenta, istituto nel 1988 ed esteso su una superficie di oltre 62.000 ettari.


2 - fine



www.dolomitiunesco.info