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a cura della Redazione di Travel Carnet 

 

La stagione dello sci, destinazione Arlberg

Il paese di Stuben am Alrberg nel cuore della regione. (foto Tourism Stuben) Tramonto su una pista da sci di Lech Zurs. (foto Josef Mallaun/Lech Zurs Tourismus GmbH) La funivia Galzigbahn a St. Anton am Arlberg. (foto Josef Mallaun/TVB St. Anton am Arlberg)

La casa Arlberg-Kandahar,  Museo di Storia locale e di Sci a St.Anton. (foto Wolfgang Burger/TVB St. Anton am Arlberg) St. Christoph, frazione del Comune di St. Anton. (foto Josef Mallaun/TVB St. Anton am Arlberg) La stazione sciistica a monte della funivia Christophbahn. (foto Walter Inwinker/TVB St. Anton am Arlberg)

È stata inaugurata lo scorso 29 novembre la nuova stagione dello sci nella regione dell'Arlberg, in Austria, il cui comprensorio sciistico si colloca al primo posto a livello nazionale e al quinto posto nel mondo. Cinque le località ospitate in questa splendida porzione di territorio austriaco:  Lech, Zürs, Stuben, St. Christoph e St. Anton am Arlberg, unite dall'entusiasmo per gli sport invernali e dall'offerta di qualità senza compromessi.

Per gli appassionati di sci c'è il massimo del comfort e in totale sono attualmente attivi 88 impianti di risalita, che rendono percorribili ben 305 km di piste da sci segnalate, oltre a chilometri e chilometri di discese fuori pista. Inoltre, la varietà di piste in ogni livello di difficoltà, gli impianti di risalita moderni, l’ottima qualità della gastronomia e i leggendari après ski fanno dell'Arlberg una meta imperdibile per tutti gli appassionati dello sport bianco.

Particolarmente vantaggiose le condizioni climatiche: correnti da est e da ovest si scaricano con forti precipitazioni sui pendii, tanto che dall'immediato dopoguerra la quantità media di neve misurata annualmente è di 9 metri. Il paesaggio è uno dei più nevosi delle Alpi, la stagione sciistica dura quindi a lungo. Da novembre a maggio la neve avvolge le montagne, e grazie all'altitudine privilegiata compresa tra 1.300 e 2.800 metri s.l.m. l'innevamento è ampiamente garantito fino a primavera inoltrata.

www.arlberg.net


A Praga, sulle orme di Vaclav Havel

La Casa Municipale in stile liberty a Praga, a sinistra la Torre delle Polveri. (foto Prague City Tourism) Il complesso del Castello (Hrad) visto dal fiume Moldava. (foto Prague City Tourism)

La Basilica di San Giorgio e le case di Mocker sulla piazza del Castello. (foto Czechtourism) Il Fossato dei Cervi al Castello. (foto Hrad)

La chiesa sconsacrata di Sant'Anna, oggi centro culturale Incroci di Praga. (foto Prague City Tourism) L'ingresso al Teatro na Zabradli. (foto Na Zabradli) La Torre di Pietra e la Torre di Vetro della Casa Danzante. (foto Prague City Tourism)

Il District 7, quartiere di arte e cultura varia, a sinistra la Biblioteca intitolata a Vaclav Havel. (foto Upvisions/Czechtourism) La sala dell'ottocentesco Café Slavia situato di fronte al Teatro Nazionale. (foto Czechtourism)

A 30 anni di distanza dalla Rivoluzione di Velluto che trasformò la realtà politica e sociale nell'allora Cecoslovacchia, è particolarmente interessante percorrere a Praga un itinerario sulle orme di Vaclav Havel, che di quella straordinaria stagione fu il protagonista assoluto. Drammaturgo, poeta e saggista, carismatico dissidente nel periodo del regime comunista, Havel è passato alla storia come primo presidente della Repubblica Ceca.

Prima tappa di questo giro praghese è il luogo in cui  viveva, sul lungofiume Rašínovo nábřeží, non lontano da dove oggi sorge l'iconica "Casa danzante". L'idea di costruire qualcosa di originale nello spazio lasciato vuoto da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale venne nel corso di un incontro tra Havel e l'architetto Vlado Milunić. Il progetto Ginger e Fred, soprannome dato alla Casa danzante, ha avuto inizio negli Anni '90 e si deve al famoso architetto Frank O. Gehry. Poi il Teatro na Zabradli, che vide muovere i suoi primi passi come tecnico di palcoscenico per poi diventare drammaturgo, che ospitò il debutto della sua opera "Festa in Giardino" (Zahradni slavnost) e che ancora oggi manda in scena copioni di Havel e uno spettacolo sulla sua vita. Lì vicino, la Caffetteria Slavia, in Corso Nazionale, dove si riunivano i dissidenti, Havel compreso. 

In Piazza Venceslao sorge invece l’edificio dal cui balcone pronunciò il suo discorso a una folla di oltre 300 mila persone. La magnifica Casa Municipale in stile liberty, che si affaccia su Piazza della Repubblica, ospitò il primo incontro tra un Havel futuro presidente e i rappresentanti del regime comunista, ormai sull’orlo del baratro. Da non perdere la chiesa sconsacrata di Sant’Anna, che Havel volle fosse convertita in uno spazio polifunzionale per convegni, concerti e spettacoli. La Biblioteca Vaclav Havel ospita invece una mostra sulla sua vita. Da non mancare, infine, la visita dello splendido Castello di Praga (sede della Presidenza della Repubblica), di cui promosse l’apertura al pubblico nonché il restauro dei giardini e del Fossato dei Cervi.

www.prague.eu/it/

www.czechtourism.com/it/