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 dell’Astrologa Martina

 

Maude Rose Dolores Bonney nota come Lores. (foto National Library of Australia) La piazza della chiesa a Pretoria, città natale della Bonney, in una foto di fine Ottocento. (foto Collezione Zuid Afrilahuis) Lores Bonney in divisa accanto al suo aereo. (foto National Library of Australia) Il biplano De Havilland VH-UPV chiamato My Little Ship,1933. (foto State Library of Queensland)

My Little Ship II davanti all'hangar della Qantas Empire Airways nel 1938. (foto State Library of Queensland) Lores a bordo del suo aereo. (foto National Portrait Gallery of Canberra) Lores Bonney in cabina di pilotaggio durante un'intervista del 1970. (foto National Library of Australia)

Strumenti di volo appartenuti a Lores Bonney oggi conservati al Museo di Scienze e Arti Applicate di Sidney. (foto Maas Museum Sidney) Targa commemorativa per i cinquant'anni del volo in solitaria Australia-Inghilterra. (foto Maas Museum Sidney) Il tratto di lungofiume sul Brisbane intitolato all'aviatrice. (foto New Farm Historical Australia) La biografia di Mrs. Bonney firmata Terry Gwynn-Jones, University Press of Queensland 1988. Il libro di Kristen Alexander sulla straordinaria carriera di Lores Bonney pubblicato dalla National Library of Australia nel 2015.

Nel 1928, l’aviazione era ancora un settore pionieristico, che offriva spazio e popolarità alle imprese di personaggi avventurosi, capaci di aprire nuove rotte utilizzando apparecchi che per i nostri standard odierni erano poco più che giocattoli. L’anno prima, Charles Lindbergh aveva compiuto la sua celebre traversata atlantica, mentre lo stesso anno compiva i suoi primi voli importanti la più famosa aviatrice americana, Amelia Earhart, che sarebbe poi scomparsa nel 1937. Era insomma l’epoca eroica del volo aereo, e la passione per le imprese aviatorie non mancò di contagiare l’Australia, un Paese che certo aveva molto da guadagnare da collegamenti aerei regolari attraverso il Pacifico. Quando per la prima volta salì su un aereo pilotato dal cognato di suo marito, appunto uno dei piloti che stavano scrivendo la storia dell’aviazione civile, la trentunenne Lores Bonney prese una decisione: sarebbe diventata una pilota lei stessa. Incoraggiata dal marito Harry, che le comprò il suo primo e amatissimo aereo, che lei battezzò My Little Ship, divenne rapidamente un’esperta e audace aviatrice, capace di stabilire numerosi primati, tra cui nel 1933 quello per la prima donna capace di volare dall’Australia all’Inghilterra, trasvolata durante la quale riuscì per miracolo a superare un violentissimo temporale monsonico.

Scorpione, segno zodiacale di nascita di Maude Lores Bonney. Bilancia, segno ascendente di Mrs. Bonney. Dotata di una determinazione ferrea, abile sia come pilota che come meccanico, e capace di affrontare senza esitazioni i più gravi rischi, si trovò spesso in condizioni di estremo pericolo, come testimoniano i suoi diari dell’epoca ripubblicati di recente. Nata il 20 novembre del 1897 a Pretoria, in Sudafrica, Maude Rose Rubens, la cui famiglia si era stabilita definitivamente in Australia, aveva sposato nel 1917 Harry Bonney, un produttore di pelletterie, e si era stabilita nel Queensland. Benestante e senza figli, dotata di un carattere indipendente e irrequieto, Maude, che aveva scelto per sé il nome Lores, trovò nell’aviazione la sua ideale realizzazione. Compì l’ultima sua impresa di risonanza mondiale nel 1937, quando, utilizzando un nuovo e più moderno velivolo, decollò da Brisbane per raggiungere Città del Capo nel “suo” Sudafrica, un volo ancora mai riuscito a nessuno.

I suoi progetti per un giro intorno al mondo in aereo furono però frustrati dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e dalla requisizione del suo aeroplano a scopi militari. Lores dovette rassegnarsi a restare a terra, ma militò con grande dedizione nel corpo delle volontarie che in Australia svolgevano compiti di appoggio allo sforzo militare, occupando importanti posizioni direttive. Quando però, dopo la fine della guerra, tentò di riprendere l’attività aviatoria, si rese conto che la sua vista non le consentiva più di pilotare, e dovette abbandonare il volo attivo. Le sue imprese le valsero il titolo di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico e numerosi altri riconoscimenti internazionali, e Lores, ardente sostenitrice della causa femminista, fu a lungo presidente per il Queensland dell’Associazione delle donne pilote, e prese spesso pubblicamente posizione a favore della parità di accesso per le donne a tutte le professioni tradizionalmente maschili. 

Nata con il Sole in Scorpione e la Luna in Bilancia, Lores era una donna di indubbio fascino e successo, possedeva acume e intuito, profonda sensibilità, incrollabili ideali, fiducia in se stessa quasi smisurata e senso del rispetto dei bisogni e dei desideri altrui che la rendevano molto benvoluta e apprezzata in società.

Ambiziosa, dotata di grande forza di volontà, combattiva e sprezzante del pericolo e amante delle sfide grazie a Marte in Scorpione, da Venere nello stesso segno traeva l'intensità nel vivere le emozioni, la passionalità, il magnetismo e il coraggio. Mercurio in Sagittario garantiva a Lores una mente aperta e dinamica, pronta a nuove conoscenze e all’esplorazione di ampi orizzonti, anche spirituali e religiosi, Giove in Bilancia la rendeva una donna esuberante e dai gusti raffinati, con un carattere rigoroso, lucido, talvolta critico, ma equilibrato.

La presenza di Saturno in Sagittario le conferiva intelligenza pronta e vivace, una certa insofferenza per l’abitudinarietà e la noia e una personalità decisa e volitiva, improntata su solidi valori. La curiosità che spingeva Lores verso la scoperta del mondo, il bisogno di novità e cambiamento derivavano da Nettuno in Gemelli, Plutone nello stesso Segno influiva sull’abbattimento dei preconcetti accrescendo il suo anticonformismo e la sua necessità di ricerca e di apertura al nuovo. 


Ironicamente, la donna che negli anni Trenta aveva scritto nei suoi diari «L’unica cosa che sapevo era che volevo volare, e avrei volato o sarei morta nel tentativo» si spense serenamente a novantasei anni nella sua residenza nella cittadina di Gold Coast nel Queensland, accompagnata fino alla fine dal suo carattere ottimista e dalla fede religiosa che l’aveva sostenuta nei momenti più difficili della sua carriera di pilota, quando era solita dire «Ho fede nel mio motore, e ancora più fede in Dio. È lui il mio copilota».