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a cura della Redazione di Travel Carnet 

 

Vigneti, colline, antichi borghi, castelli: è un territorio ricco di storia e tradizioni enogastronomiche quello che fa da sfondo alle Strade del Vino in Piemonte.


Strada del Vino Alto Monferrato 

La Malvasia di Casorzo Doc, vino rosso dolce e aromatico. (foto Cantina di Casorzo) Il Barbera del Monferrato Doc, vino asciutto di color rosso rubino prodotto dall'Azienda Gaggino nel Comune di Ovada e Carpeneto. (foto Gaggino) La Strada del Vino dell’Alto Monferrato è tra le strade del vino più ricche di testimonianze storiche e di tradizioni vitivinicole del Piemonte. Si snoda tra splendidi paesaggi, castelli, villaggi antichi e ricchi di fascino, in tre grandi macro aree: quella di Acqui Terme che si estende ad ovest, quella di Ovada, nel cuore dell’Alto Monferrato, e quella di Novi Ligure collocata nella parte orientale. In questi territori prevalgono i vini rossi: Barbera, Grignolino, Freisa, Ruché, Malvasia di Casorzo e altre varietà autoctone, anche bollicine come il Brachetto, ma non mancano buoni vini bianchi come il Gavi.


Strada del Vino Astesana

I vigneti delle Colline dell'Astesana. (foto Astesana-Strada del Vino) L'enoteca dell'azienda Castello del Poggio a Portocomaro in provincia di Asti. (foto Castello del Poggio) Il Barbera d'Asti Dogc prodotto dal Castello del Poggio. (foto Castello del Poggio)

È il cuore viticolo del Piemonte perchè da sola questa terra produce il 30% dei vini della Regione. La caratteristica di queste colline del vino è l’eccellenza qualitativa dei prodotti, in una gamma assai ampia, che copre l’intera varietà del servizio gastronomico: dagli spumanti brut ai vini bianchi secchi, i rossi dalle tipologie leggere a quelle strutturate per l’invecchiamento, gli aromatici bianchi e rossi, compresa la tipologia passita, per concludere con i distillati (soprattutto grappe). Il vino più importante di Astesana è la Barbera d’Asti.

www.astesana-stradadelvino.it


Strada del Vino Monferrato Astigiano

Le colline nel Monferrato casalese. (foto Turismo Monferrato) Il Dono di Luna, Monferrato bianco Doc della Tenuta La Pergola sulle Colline Alfieri. (foto Tenuta La Pergola)

Nel Monferrato l’attività vitivinicola ha raggiunto l’eccellenza, fondendo con successo tradizione e innovazione. A primeggiare qui, infatti, sono tante varietà di vino, sia autoctone che internazionali, tutte di qualità impeccabile. Perfette da abbinare ai prodotti locali, ottenuti da quelle filiere controllate, dal campo fino alla tavola, che li rendono così speciali. Una terra accogliente, genuina e vivace che, per tutto l’anno offre cultura, spettacolo e divertimento ai visitatori di tutte le età.

www.stradadelvinomonferrato.it


Strada del Vino Colli Tortonesi

Veduta panoramica delle Colline Tortonesi. (foto Terre Derthona) I rossi prodotti dai Vigneti Boveri a Costa Viscovato in provincia di Alessandria. (foto Vigneti Boveri) La vendemmia nella Cascina Giambolino a Carbonara Scrivia in provincia di Alessandria. (foto Cascina Giambolino)

Un paesaggio variegato: così appare al visitatore il tortonese, con le sue morbide colline che sfumano in vette di tutto rispetto. Già allo scrittore francese Stendhal il tratto pre-appenninico era apparso “una strada splendida, con montagne quasi sempre in prospettiva…”. La vitivinicoltura, che rappresenta una delle voci predominanti dell’economia dei Colli Tortonesi, contribuisce in modo determinante alla tipicità del paesaggio. Sfruttando le elevate potenzialità agronomiche, climatiche ed enologiche del terreno, si ottengono pregiati vini che rispettano la varietà di uve presenti nel vitigno tortonese, ossia vitigni di rilevanza colturale e culturale.

www.terrederthona.it


Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa

Il banco degustazione dell'Enoteca Regionale del Barolo. (foto Strada del Barolo) I vigneti per la produzione di vini di Langa dell'azienda Poderi Luigi Einaudi. ( foto Poderi Einaudi) Il Barolo Docg Coste di Rose dei Marchesi di Barolo. (foto Marchesi Barolo)

La Strada del Barolo e grandi vini di Langa è un percorso riconosciuto nel 2006 che attraversa le colline della Langa del Barolo, abbraccia le cantine produttrici e le aziende agricole per offrire ai turisti la possibilità di incontrare il “re” dei vini nei luoghi della sua produzione. Un appassionante viaggio nel cuore e nello spirito delle Langhe in cui il protagonista indiscusso è il vino, ma sullo sfondo emerge tra splendidi paesaggi, un patrimonio di cultura e tradizione.

www.stradadelbarolo.it


Strada Reale dei Vini Torinesi

I pergolati di vite lungo la pista ciclabile nella campagna di Carema nei pressi di Torino. (foto Turismo Torino) Il bianco secco Erbaluce di Caluso Cariola 2018. (foto Ferrando Vini) La Palazzina di Caccia di Stupinigi, Patrimonio Unesco 1997. (foto Fondazione Ordine Mauriziano)

Un circuito per scoprire le 25 DOC della provincia di Torino, ottenute da 11 vitigni caratteristici, con degustazioni che avvengono nelle numerose cantine e aziende agricole diffuse sul territorio, nelle 2 Enoteche Regionali di Roppolo e di Caluso, veri templi della produzione enologica locale, e nella Bottega del Vino all'interno del Museo del Gusto di Frossasco. La Strada è inoltre resa unica dalla presenza, lungo il suo tracciato, della splendida Corona di Delizie: dalla Reggia di Venaria Reale al Castello di Rivoli, dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi al Palazzo Ducale di Agliè, chi ama il vino è premiato dalla visita alle più belle Residenze Reali del Piemonte, Patrimonio Unesco dell'Umanità.

www.stradarealevinitorinesi.it


Strada del Vino Dogliani

Una preziosa bottiglia del 1977 di Dolcetto Dogliani prodotta dalla Cantina Aldo Marenco a Dogliani. (foto Marenco) Il Roero Docg 100% uve Nebbiolo della cantina di Villa Cornarea a Canale d'Alba. (foto Villa Cornarea) La zona di produzione del Dogliani Docg si trova nel sud del Piemonte, nella parte meridionale delle Langhe che, in questo caso, significa l'area più alta e fresca dal momento che ci si avvicina alle montagne dell'Appennino ligure e delle Alpi Marittime. È il clima più congeniale al Dolcetto, che soffre il caldo eccessivo e conserva i suoi profumi delicati solo in un particolare equilibrio di temperature.



www.piemonteitalia.eu