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Non solo musica, ma anche l'arte per i 250 anni
dalla nascita del compositore
 

di Eugenia Sciorilli   

 

Il monumento a Beethoven nella Beethovenplatz. (foto Schaub-Walzer/PID) La partitura originale dello Schottische Lieder conservata nell'archivio del Musikverein. (foto Wolf-Dieter Grabner/Musikverein) Il direttore d'orchestra Daniel Barenboim eseguirà quattro sonate per piano (2 giugno) nella Grosser Saal del Musikverein. (foto Sheila Rock/Musikverein)

Il Maestro lettone Andris Nelsons alla direzione dei Wiener Philarmoniker al Musikverein (3 giugno) nelle Sinfonie 6 e 7. (foto Marco Borggreve/DG/Musikverein) Beethoven Symphonies, Philippe Jordan alla guida dei Wiener Symphoniker nella raccolta dedicata alle celebrazioni, etichetta Wiener Symphoniker novembre 2019. La sala del Theater an der Wien luogo della prima assoluta dell'opera lirica Fidelio. (foto Wien Tourismus)

La targa commemorativa dedicata a Beethoven sulla facciata del Theater an der Wien. (foto Wien Tourismus) La soprano irlandese Jennifer Davis interprete di Leonore nell'opera Fidelio in scena alla Wiener Staatoper. (foto Askonas Holt/Wiener Staatoper) Il baritono tedesco Thomas Johannes Mayer nel ruolo del malvagio Don Pizarro nel Fidelio. (foto Wiener Staatoper)

Gustav Klimt, Fregio di Beethoven, dettaglio del Coro degli angeli del Paradiso nel Palazzo della Secessione. (foto Oliver Ottenschlager) Josef Maria Auchentaller, Girotondo di elfi ispirato alla Sinfonia Pastorale. (foto Andrea Maleta Press & Pubblication/Wien Tourismus) Il cortile e l'ingresso alla casa di Beethoven a Heiligenstadt. (foto Beethoven Museum)

Documenti, musica e ritratti in una sala della Casa-Museo di Heiligenstaadt. (foto Beethoven Museum) Il colossale busto in bronzo datato 2017 nella Casa-Museo di Heiligenstadt. (foto Klaus Pichler/Beethoven Museum) L'ingresso della Pasqualati Haus. (foto Lisa Rastl/Wien Museum) Il monumento funebre di Beethoven allo Zentralfriedhof, cimitero centrale di Vienna. (foto Schaub-Walzer/PID)

È stata la città che lo ha ospitato per 35 anni, dalla giovinezza fino alla morte. Oggi, a distanza di 250 anni dalla nascita, Vienna esalta il genio musicale di Ludwig van Beethoven con una serie di eventi davvero impressionante.

Innanzitutto la musica, naturalmente. Non c'è istituzione musicale viennese che non renda omaggio a Beethoven con concerti sinfonici o da camera, che coinvolgono sia le due principali orchestre della città, i Wiener Philharmoniker e i Wiener Symphoniker, sia grandi interpreti provenienti da tutto il mondo. Gli appuntamenti si concentreranno soprattutto nel Musikverein e nel Konzerthaus, le due sale concertistiche più celebri della capitale austriaca. Anche Fidelio, l'unica opera lirica da lui composta, appare come protagonista in due cartelloni stagionali: verrà più volte rappresentata nella cornice spettacolare della Staatsoper (Opera di Stato) e al Theater an der Wien, in cui si tenne la prima assoluta nel 1805.

Ma la festa di Vienna in onore di Beethoven non si ferma alla musica. Vi segnaliamo le esposizioni speciali previste nel corso del 2020:

 

Beethoven muove

Si tratta di una mostra che si potrà visitare nel magnifico Kunsthistorisches Museum dal 25 marzo al 5 luglio prossimi, e che traccia un ponte visivo tra l’epoca storica di Beethoven e i giorni nostri con una selezione di dipinti, disegni e sculture, ma anche film, video e performance. Si potranno vedere dipinti di Caspar David Friedrich, album di schizzi di William Turner, disegni di Francisco de Goya e Jorinde Voigt, sculture di Auguste Rodin, Rebecca Horn e John Baldessari, una scultura performante di Tino Sehgal, video e molto altro. La mostra è stata allestita in collaborazione con gli Archivi della Società degli Amici della Musica di Vienna.

 

La triade del periodo classico di Vienna: Haydn – Mozart – Beethoven

La sede di questa mostra è nella Mozarthaus Vienna, e - come il suo titolo anticipa - è dedicata ai tre compositori che furono artefici di una svolta decisiva nella storia della musica, il “periodo classico di Vienna”. Il percorso espositivo, che mette in rilievo tratti comuni, traccia paralleli e individua divergenze fra i tre giganti dell'universo musicale, si aprirà il 13 febbraio 2020 per chiudersi il 27 gennaio 2021. Da ricordare che Mozart e Haydn erano molto amici e facevano musica insieme nell’appartamento di Mozart (oggi la Mozarthaus Vienna), mentre Beethoven, che avrebbe voluto essere un allievo di Mozart, più tardi ebbe Haydn come suo maestro. 

 

Inspiration Beethoven. Una sinfonia in immagini della Vienna intorno al 1900

La Sinfonia n. 6 di Beethoven, la Pastorale, nel 1899 ispirò al pittore Liberty viennese Josef Maria Auchentaller (contemporaneo di Klimt) un ciclo pittorico per la stanza della musica dell’orefice Scheid. Quest’opera monumentale viene ricostruita per la prima volta al Leopold Museum, con una mostra aperta dal 30 maggio al 21 settembre prossimi, ed è il modello ideale dell’omaggio che gli artisti della Secessione di Vienna tributarono a Beethoven intorno al 1900. 

Una volta a Vienna, è imperdibile una sosta al Beethoven Museum di Heiligenstadt, in origine la casa dove il musicista visse al tempo della Sinfonia Eroica. Tornati nel centro storico, si può raggiungere la Haus der Musik (Casa della Musica), che oltre a un'esposizione permanente nella Sala Beethoven ha organizzato vari eventi in suo onore nel corso di quest'anno così significativo. In chiusura, non si può non ricordare che le tracce di Beethoven sparse per Vienna sono innumerevoli - prima fra tutte la Pasqualati Haus (Casa Pasqualati, altra sua residenza) - e che una tappa immancabile che quanti amano la sua musica è un angolo suggestivo del Zentralfriedhof (Cimitero Centrale), dove si trova la sua tomba. 


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