| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

 

 

 

 

 


 

Una passeggiata in un quartiere periferico di Milano
che riserva molte sorprese 

 

Luisa Sodano

 

 

L'arco d'ingresso al Municipio 7 Baggio. (foto Luisa Sodano) Le basse abitazioni del nucleo storico. (foto Luisa Sosano) Le tipiche case di ringhiera. (foto Luisa Sodano) Il cortile del medievale Palaziett. (foto Luisa Sodano)

Veduta aerea del Complesso di SantApollinare. (foto Lombardia Beni Culturali) La Storia dell'Asino sul campanile, una delle trenta maioliche disseminate nel borgo. (foto Comune di Milano) La nuova Sala Polifunzionale della Biblioteca Comunale. (foto Comune di Milano)

L'interno della Libreria Linea di Confine. (foto Librerie Indipendenti Milano) L'accogliente atmosfera dell'Osteria alla Grande in via delle Forze Armate (foto Luisa Sodano) Il titolare del locale. (foto Luisa Sodano)

L'interno della caffetteria-pasticceria Carta da Zucchero in via Ceriani. (foto Carta da Zucchero) La tortina al cioccolato di Carta da Zucchero. (foto Carta da Zucchero) Uno scorcio del Parco delle Cave. (foto Comune di Milano) La corte interna della Cascina Linterno al Parco delle Cave. (foto Paolo Zandrini/Associazione Amici della Cascina Linterno)

Baggio? Perché andare in un quartiere periferico della Milano sempre più innovativa e glamour di questi ultimi anni? E in effetti, quando abitavo nel capoluogo lombardo tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, questo ex comune a se stante, assorbito nella città meneghina quasi un secolo fa, non aveva gran fama e possedeva zero appeal. Eppure….

Se volete respirare ancora l’aria della vecchia Milano, a Piazzale Baracca, nel suo centro elegante, prendete il bus 67 e fatevi trasportare lungo il serpentone di Via delle Forze Armate tra caserme e palazzoni anni ’60-’70. A un certo punto arriverete nel nucleo storico di Baggio, che ha conservato i tratti di un paesino anni ’50, impreziosito da una serie di maioliche recentemente donate da maestranze di varie parti d’Italia; queste descrivono vari aspetti della storia di questo borgo dalle tradizioni agricole, diventato poi un quartiere dormitorio della cintura industriale di Milano dopo la seconda guerra mondiale.

Grazie a un’opera di riqualificazione che si è accompagnata a quella del vicino parco delle Cave, grande polmone verde di Milano, il vecchio cuore di Baggio si presenta oggi come un’oasi di pace e serenità dove il ritmo scorre lento. Qua e là emergono alcune vestigia del passato, come El Palaziétt, di origine medievale, probabile residenza della famiglia Dei Baggi che, tra il IX e il XII secolo, fece di questo luogo un rilevante centro politico e militare. Al di là del suo ingresso in legno, scoprirete una bella corte e un’infilata di case di ringhiera dal sapore di altri tempi. 

Pochi passi ed ecco la Chiesa Vecchia Sant’Apollinare che, rifatta nell’Ottocento, di antico conserva il campanile romanico con due ordini di bifore su colonnine. 

Si prosegue poi lungo via Ceriani, punteggiata da alcune chicche da non perdere, come la libreria “Linea di Confine”, ex merceria, aperta venti anni fa, grazie al coraggio di due donne, o il caffè/pasticceria, nonché sala lettura, “Carta da Zucchero” (cartadazucchero.eu). Si tratta di un posto delizioso, anch’esso frutto dell’intraprendenza femminile, dove gustare in un ambiente tranquillo e rilassato squisite torte e pasticcini fatti in casa, assaporando un tè o una tisana, magari in compagnia di un libro.

Non si può in ogni caso lasciare Baggio senza essere entrati in un locale speciale dove si viene accolti dalle “brigate gastronomiche” che “lottano senza paura contro i fast food”: l’”Osteria alla Grande” in Via delle Forze Armate 405. Così si annuncia sul suo sito (www.osteriaallagrande.com): “ultima roccaforte contro hamburger, cibi per vegetariani, caffè d’orzo e per chi è a dieta”. Con tale presentazione non sorprende che l’arzillo oste, fedele custode delle tradizioni, ci abbia garbatamente rimproverato nel vederci a un certo punto distratti dallo smartphone. Qui si può mangiare nel solco della tipicità meneghina tra arredi e oggetti vintage in un clima amicale contagioso e divertente. 


www.yesmilano.it














 

 

 

 

 

 

 

 

 





A Tavola con lo Chef