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A TAvola con lo Chef


 

 

 

 

 

 

dell’Astrologa Martina

 

 

Un giovane Marcello Mastroianni attore di teatro all'inizio della sua carriera sulla copertina del libro curato da R. Chiesi, Edizioni Cineteca di Bologna 2006. Un primo piano dell'ancora sconosciuto Mastroianni nel film Domenica d'agosto, regia di Luciano Emmer 1949. (Foto Pubblico dominio) L'attrice Flora Carabella sposata da Mastroianni nel 1950 e madre della figlia Barbara. ( Foto Pubblico dominio) Mastroianni e Sophia Loren nella commedia Peccato che sia una canaglia, regia di Alessandro Blasetti 1954, dvd Medusa 2005.

Mastroianni, Vittorio Gassman e Renato Salvatori nel 1958 nella commedia I soliti ignoti di Mario Monicelli. (Foto Pubblico dominio) La scena più famosa del cinema italiano, Mastroianni e Anita Ekberg nella Fontana di Trevi nel film La dolce vita di Federico Fellini. (Foto Associazione La dolce vita). Mastroianni e Stefania Sandrelli nel film Divorzio all'italiana diretto da Pietro Germi. ( Foto Cineteca di Bologna) Federico Fellini discute una scena con Mastroianni sul set di 8 ½ Oscar 1964 per il miglior film straniero. (foto Pubblico dominio)

L'attrice francese Catherine Deneuve compagna di vita e di lavoro e madre della figlia Chiara. (Foto Pubblico dominio) La cagna, film drammatico di Marco Ferreri del 1972, dvd Minerva Classic. La scena del terrazzo nel film drammatico Una giornata particolare, coprotagonista Sophia Loren, regia di Ettore Scola 1977. (Foto Pubblico dominio) David di Donatello e Nastro d'argento 1986 per l'interpretazione di Pippo Botticella in Ginger e Fred con Giulietta Masina e regia di Federico Fellini, dvd Mustang.

Mastroianni pluripremiato per la migliore interpretazione maschile nel film Oci Ciornie con Elena Safonova, a sinistra, e Silvana Mangano, regia di Nikita Michalkov 1987, dvd Terminal Video. Ettore Scola, Massimo Troisi e Mastroianni sul set di Che ora è? film del 1989. (Foto Pubblico dominio) La locandina del film diretto da Raùl Ruiz Tre vite e una sola morte, Mikado Film 1995. I ricordi di Marcello raccolti dalla regista Anna Maria Tatò sua ultima compagna di vita, dvd Mikado e Istituto Luce 2013.

Bilancia, segno zodiacale di nascita di Marcello Mastroianni.È una fredda serata di marzo del 1960, quando il grande Federico Fellini, già celebre e vincitore di due Oscar per La strada e Le notti di Cabiria, dirige quella che resterà la scena più famosa dei suoi film, e una delle più famose di tutto il cinema. Uno dei simboli di Roma, la fontana di Trevi, da sfondo diventa un vero e proprio palcoscenico per la voluttuosa Anita Ekberg, che, immersa nelle sue acque, lancia il richiamo «Marcello! Come here!». E Marcello, magnetizzato da quell’apparizione quanto gli spettatori nei cinema, si toglie le scarpe e la raggiunge, quasi non osando sfiorare quella donna bellissima e ammaliante. L’attore Marcello Mastroianni in realtà è molto più riluttante del suo omonimo personaggio, e prima di entrare nella fontana ha ottenuto di indossare una muta da sub sotto gli abiti dopo di che, per scaldarsi, ha mandato giù una più che generosa dose di vodka; eppure, la sua interpretazione è perfetta e rimane a segnare il momento più alto del cinema di Fellini, che infatti considererà sempre Mastroianni il suo attore preferito e in un certo senso il suo alter ego davanti alla cinepresa.

Ma il sodalizio quasi simbiotico con Fellini non esaurisce certo la carriera di Marcello Mastroianni, tra i grandi della commedia italiana certamente il più apprezzato e conosciuto all’estero. Dopo aver lavorato già negli anni Cinquanta con i migliori registi italiani, da Blasetti a Emmer, da Comencini a Lizzani, e in particolare in due film celebri e diversissimi come Le notti bianche di Luchino Visconti e I soliti ignoti di Mario Monicelli, dopo La dolce vita diventò una vera e propria star internazionale, simbolo del cinema italiano e del fascino allo stesso tempo appassionato e disincantato del latin lover italiano. 

Mastroianni in realtà tentò sempre di ridimensionare questa etichetta, anche interpretando parti decisamente contrastanti con essa, come ne Il bell’Antonio o in Una giornata particolare. Nonostante questo rimase sempre il prototipo del fascino dello stile di vita e del romanticismo italiani, probabilmente anche a causa delle sue relazioni con attrici celebri e bellissime come Faye Dunaway e Catherine Deneuve, dalla quale ebbe la figlia Chiara. Capace di dar vita a personaggi estremamente lontani tra loro, lavorò con tutti i maggiori registi italiani e recitò in film internazionali diretto da registi di Roman Polanski, Robert Altman, John Boorman, Theo Angelopoulos, Nikita Michalkov. Mastroianni è largamente considerato, soprattutto internazionalmente, il più grande attore cinematografico italiano di tutti i tempi.

Nato a Fontana Liri, in provincia di Frosinone, il 28 settembre 1924, Marcello Mastroianni era figlio di un falegname e nipote dello scultore Umberto Mastroianni. Dopo un breve periodo a Torino, la famiglia si stabilì definitivamente a Roma, dove Marcello compì gli studi di perito tecnico edile e cominciò a partecipare come comparsa ad alcuni film. Dopo la guerra, si dedicò più seriamente alla recitazione e ottenne le prime parti sia in teatro che al cinema. 

Il grande successo arrivò nel 1958 con I soliti ignoti, seguito da ruoli da protagonista con i maggiori autori italiani ed europei, che trovavano in lui un attore di straordinaria sensibilità e naturalezza. Vincitore del David di Donatello, della Coppa Volpi, del Golden Globe, ha ricevuto due volte il premio per il miglior attore a Cannes ed è stato nominato tre volte per l’Oscar. Ironico e antidivo ma celebre in tutto il mondo, leggendariamente pigro ma capace di recitare anche in quattro o cinque film l’anno, emblematicamente romano ma legatissimo a Parigi e amante dei viaggi, popolare e raffinato al tempo stesso, era attore eclettico e naturale, in un periodo in cui i grandi attori della commedia italiana, come Sordi, Gassman o Manfredi, proponevano personaggi riconoscibili e fortemente caratterizzati. 

Amante delle belle donne e da esse amatissimo, rimase però sempre sposato con l’attrice Flora Carabella, da cui ebbe la figlia Barbara, anche dopo che la coppia nel 1970 si separò amichevolmente. Sebbene i suoi flirt con tante dive internazionali fossero numerosi, Marcello rimase sempre un uomo riservato e quasi timido, tutt’altro che un cacciatore di donne. Stefania Sandrelli, che recitò con lui in film come Divorzio all’italiana e La terrazza, ricordò in un’intervista: «A Marcello invidiavo la calma. Io ero sempre eccitata e lui dormiva al trucco. Girava una scena impegnativa e poi come se nulla fosse si ritirava all’ombra di un albero a riposare. Ma a differenza di altri attori, dei colonnelli del cinema italiano come Manfredi o Gassman, non mi ha fatto mai la corte, neanche leggera o velata», mentre un’altra bellissima del nostro cinema, Claudia Cardinale, spiegava: «Marcello aveva tutto ciò che serve per piacere. E piaceva molto. La sua gentilezza, quel misto di sensibilità femminile e di forza virile, la sua delicatezza, la sua bellezza e la sua riservatezza parlavano in suo favore». D’altronde, per Mastroianni recitare era una cosa importante ma semplice, che non richiedeva tecniche “all’americana”; come ricordava la grande sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, «Non ha mai studiato un copione. Ha sempre cercato, per quanto possibile, di non leggerlo neppure. Non è di quelli che con la testa tra le mani si concentrano per entrare nel personaggio, come De Niro. Mastroianni è un caso piuttosto unico, in questo senso».

Questo prendere la professione dell’attore come un mestiere qualsiasi, da far bene ma da non mitizzare, fu forse il vero tratto caratteristico di Mastroianni, insieme a quella dolcezza di carattere che gli faceva sentire affini popoli “di sentimento” come napoletani e russi. «Io amerei vivere su un pianeta tutto napoletano, perché so che ci starei bene», amava dire.

Vitale, allegro, ottimista e tollerante, molto socievole, sensibile ed empatico: Marcello Mastroianni traeva queste caratteristiche di personalità dal Sole in Bilancia con ascendente Sagittario presenti nel cielo di nascita. Razionale e riservato nelle emozioni, esigente e scrupoloso nel lavoro, come dimostra Luna in Vergine nel tema natale, Mercurio nello stesso segno lo dotava di senso pratico, capacità di concentrazione, concretezza. Marte in Acquario conferiva a Mastroianni intelligenza brillante, ironia, indipendenza nell'agire e apertura a esperienze sempre nuove; Venere in Leone la rendeva passionale, sicuro di sé, amante della bella vita ed egocentrico, e ne potenziava l'inclinazione artistica. Giove in Sagittario, suo domicilio, ne accentuava il fascino e garantiva fortuna e successo professionale, Saturno in Scorpione donava forza di volontà e carattere determinato, connotato però da una certa incostanza. 

Colpito da un tumore al pancreas, lasciò come commiato Mi ricordo, sì, io mi ricordo, un lungo film-intervista girato dalla sua ultima compagna, Anna Maria Tatò, in cui tra l’altro confessava: «Oggi è il mio compleanno. Compio settantadue anni. Be', è una bella età. Quando ne avevo venti, immaginando un uomo di settantadue anni, l'avrei visto come un vecchio bacucco. Ma io non mi sento così vecchio, forse perché ho avuto la fortuna di lavorare, senza sosta». Lavorò fino alla fine, in una tournée teatrale, che concluse anzitempo dopo una rappresentazione a Napoli, per poi volare a Parigi e raggiungere la figlia Chiara. Morì nella capitale francese il 19 dicembre del 1996; alla notizia della sua morte, a Roma fu tenuta una sobria cerimonia in piazza della fontana di Trevi, alla presenza della moglie e di molti colleghi. I getti d’acqua furono arrestati e la fontana rimase vuota e asciutta fino al giorno dopo, in ricordo dell’uomo che bagnandosi in essa aveva scritto la storia del nostro cinema.