Tweet

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

 

 

Ultimi articoli

 

 


 

 

 

 

di Tony E. Martini  

Il frontespizio della prima edizione del manuale di Pellegrino Artusi. (foto Casa Artusi) Casa Artusi in via Andrea Costa a Forlimpopoli. (foto Casa Artusi) La statua di Artusi nel cortile della Casa. (foto Casa Artusi) La lapide commemorativa offerta dai forlimpopolesi nel 1961. (foto Forlimpopoli Città Artusiana)

Una lezione alla Scuola di Cucina. (foto Casa Artusi) Il ristorante Artusi. (foto Casa Artusi)

Formaggi, salumi e piadina. (foto Forlimpopoli Città Artusiana) La Festa Artusiana nella piazza centrale di Forlimpopoli. f(oto Festa Artusiana) La copertina dell'edizione Vallardi 2016 del libro di Artusi.

Il volume di Artusi nelle varie traduzioni. (foto Casa Artusi) Il libro dedicato a Pellegrino Artusi firmato dallo storico di gastronomia italiana Alberto Capatti, Mondadori-Electa 2019. Le Mariette di Casa Artusi al IV Forum Mondiale Unesco 2019. (foto Casa Artusi)

Pochi libri hanno segnato il percorso della gastronomia italiana dalla fine dell'Ottocento ai nostri giorni come "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi, la cui prima edizione risale al 1891, con 475 ricette. L'immediato successo del volume, che l'autore pubblica a proprie spese, spingerà Artusi ad arricchirlo con sempre nuove ricette nelle successive edizioni: quella del 1910, l'ultimo (e definitivo) aggiornamento prima della sua morte avvenuta il 30 marzo 1911, contiene ben 790 ricette, dal brodo alle spezie fini, e ha il non trascurabile merito di esaltare le varie cucine regionali.

Nato in terra di Romagna, a Forlimpopoli, esattamente 200 anni fa (il 4 agosto 1820) da un droghiere benestante, Pellegrino Artusi si trasferisce con i familiari nella primavera del 1851 a Firenze, dopo che un famigerato brigante, noto come il Passatore, ha assaltato con violenza la loro casa pochi mesi prima. Si dedica al commercio della seta, accumulando negli anni una notevole fortuna che gli consentirà, non ancora cinquantenne, di ritirarsi dagli affari e di vivere nell'agiatezza per il resto della sua esistenza, anche grazie alla rendita dei poderi romagnoli di sua proprietà. La sua residenza fiorentina, che lo accoglie fino all'ultimo dei suoi giorni, è in un'elegante palazzina ottocentesca di Piazza D'Azeglio, nel centro storico di Firenze, a pochi passi dal suggestivo Cimitero degli Inglesi.

Appassionato di letteratura, Pellegrino Artusi frequenta i salotti letterari e mondani della Firenze post-risorgimentale, e si dedica anche alle sperimentazioni culinarie: insieme ai suoi domestici di fiducia, il cuoco romagnolo Francesco Ruffilli e la governante toscana Marietta Sabatini, s'impegna a cucinare più volte quegli stessi piatti che poi proporrà ai suoi lettori. 

Con il suo stile di scrittura chiaro e colloquiale, che regala aneddoti e osservazioni personali, Artusi privilegia gli ingredienti stagionali, quanto più genuini e di qualità, e sottolinea l'importanza di un impegno costante tra i fornelli, senza impazienza né pressappochismo. Dà ragione ai fiorentini, sostenitori dell'estro in cucina, ma subito dopo aggiunge che "non si deve però mai perdere di vista il semplice, il delicato e il sapore gradevole".

Dall'estate 2007, Casa Artusi a Forlimpopoli è il centro di cultura gastronomica dedicato alla memoria di Pellegrino Artusi, che intende soprattutto omaggiare la cucina domestica. Al suo interno troviamo una scuola di cucina, un ristorante, una biblioteca e una bottega per gli acquisti. Ogni anno, all'inizio della stagione estiva, si rinnova la Festa Artusiana, che per una settimana trasforma Forlimpopoli nella capitale del "mangiar bene" in Italia.


www.casartusi.it