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I 10 Padiglioni Artistici
nei Giardini di Castel Trauttmansdorff


a cura della Redazione di Travel Carnet  

   

Veduta aerea del giardini. (Foto Visit Merano) I terrazzamenti e il Laghetto delle Ninfee. (Foto Provincia di Bolzano) La cupola del Padiglione Le piante d'autunno. (Foto Trauttmansdorff) Il Padiglione denominato Il bosco delle roverelle. (Foto Trauttmansdorff)

La pergola con le lamelle di metallo del Padeglione I boschi decidui di latifoglie. (Foto Trauttmansdorff) Il Padiglione de Le piante acquatiche sulla sponda sud del lago. (Foto Trauttmansdorff) Veduta dall'alto delle grandi coperture a forma di barca rovesciata del Padiglione Le piante acquatiche. (Foto Peer/Suedtirolerland)

La casa bianca squadrata del Padiglione Piante delle regioni a clima mediterraneo. (Foto Trauttmansdorff) La grande struttura sferica in metallo del Padiglione Le succulente. (Foto Trauttmansdorff) Particolare dell'interno del Padiglione Le succulente. (Foto Trauttmansdorff)

In attesa che l'emergenza del coronavirus/Covid 19 venga cancellata, suggeriamo ai nostri lettori un percorso da intraprendere nel periodo post-emergenza. È un tour all'interno dei magnifici Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano, alla scoperta dei dieci Padiglioni Artistici che propongono temi della natura e della botanica, realizzati da artisti e architetti locali e internazionali, e che s'inseriscono perfettamente nel paesaggio naturale, formando un’armoniosa sinergia tra arte e natura.

Assomiglia ad una barca approdata nel Laghetto dei Boschi del Mondo, con tanto di albero maestro, vela e cannocchiale il padiglione dedicato alle “Piante ornamentali da tutto il mondo”, a ricordo delle spedizioni botaniche dei cosiddetti cacciatori di piante che nei secoli passati portarono in Europa piante esotiche e sconosciute.
I colori dell’autunno sono ricordati dal padiglione “Le piante d’autunno”: all’interno di una cupola color ruggine che si trova nei Paesaggi dell’Alto Adige, la luce esterna filtrata da piccole lastre in plexiglas riflette i colori caldi autunnali. Quelli primaverili invece sono riprodotti da steli argentati che svettano verso il cielo, delicati e flessibili come “Le piante a primavera”, padiglione che si trova nell’area dei Paesaggi dell’Alto Adige, vicino al Ponte delle Avventure.

In questa stessa parte dei Giardini, vicino però al Mosaico, “Il paesaggio agrario sostituisce il paesaggio naturale” è il padiglione dedicato ai segni distintivi del paesaggio agricolo altoatesino, con frutteti a spalliera e vigneti a pergola, mentre “Il bosco di roverelle”, è una struttura lineare realizzata con un reticolo di acciaio da costruzione, in cui i tronchi nodosi delle roverelle sono allineati e sovrapposti con cura, simboleggiando una natura addomesticata che mette ancora più in risalto la crescita spontanea degli alberi circostanti.
“I boschi decidui di latifoglie” sono costituiti da lamelle di metallo che danzano al vento, ricordando il gioco di luci e ombre di un tetto di foglie e si trovano nei Boschi del Mondo, dopo il Giardino Giapponese. Nella parte più alta di quest’area, chi ha il senso dell’olfatto sviluppato potrà metterlo alla prova nel padiglione “L’organo dei profumi” con nove diversi profumi da annusare e scoprire divertendosi.

Sono come grandi barche ribaltate che donano ombra e simboleggiano in modo fantasioso le foglie de “Le piante acquatiche”, il padiglione che si trova sulla sponda di fronte al palco del Laghetto delle Ninfee.
Ricorda invece una casa di qualche paese mediterraneo, bianca, bassa, squadrata il padiglione delle “Piante delle regioni a clima mediterraneo”, situato nei Giardini del Sole.
Nel Deserto delle succulente sembra atterrata un’astronave: un’enorme struttura sferica di metallo illustra all’interno un Echinocactus grusonii, detto anche “cuscino della suocera”, pianta dal fusto molto spinoso, e rappresenta il padiglione intitolato “Le succulente”.

Da sapere - Suddivisi in quattro aree tematiche, i Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano, su una superficie di 12 ettari, più di 80 paesaggi botanici con piante da tutto il mondo. La loro posizione panoramica è unica: a forma di anfiteatro naturale, si estendono su un dislivello di oltre 100 metri, aprendo a ogni passo affascinanti prospettive panoramiche sulle montagne circostanti e sulla città di Merano e integrandosi con perfetta armonia nel paesaggio naturale circostante. Grazie al clima mite del territorio, quello dei Giardini di Castel Trauttmansdorff è il luogo ideale per un giardino botanico, offrendo la possibilità di ospitare piante provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali sono esemplari rari. 

Il Laghetto delle Ninfee. (Foto Trauttmansdorff) Una cascata di fior di vetro multicolori. (Foto Trauttmansdorff) Le ortensie dell'area Boschi del Mondo. (Foto Trauttmansdorff)

Fioritura di rose nel Giardino degli Innamorati. (Foto Trauttmansdorff) Tulipani e narcisi nella parte detta Giardino Fiorito. (Foto Trauttmansdorff)


www.trauttmansdorff.it