Tweet
www.veledicarta.it
A TAvola con lo Chef

 


 

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

Ultimi articoli   

 


 

50 opere dell'artista toscano
verranno esposte da ottobre a Montevarchi

a cura della Redazione di Travel Carnet   

 

Follie estive, 1918. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà) Partita a briscola (La partita a scopa), 1920. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà) Trattoria Lacerba, 1921. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà) Collina d'ulivi, 1922. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà)

Incontro in via Toscanella, 1922. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà) Donne sulla panchina, 1923-24. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà) Fiaccheraio, 1927. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà) Il cieco e il chitarrista, 1932. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà) Paesaggio, 1939. (foto Studio Esseci/Montevarchi Palazzo del Podestà)

A Montevarchi, località del Valdarno aretino, lo storico Palazzo del Podestà ospiterà tra l'autunno e l'inverno prossimi una mostra dedicata a Ottone Rosai. Nato a Firenze nel 1895 e morto a Ivrea 1957, questo artista fu uomo dalle travolgenti passioni, che scelse di leggere le novità del suo tempo alla luce della grande arte del Tre-Quattrocento toscano.

Nel centenario (1920) della prima personale fiorentina di Rosai, che lo impose all’attenzione del mondo dell’arte, questa retrospettiva verrà inaugurata il 25 ottobre 2020 per chiudersi il 31 gennaio 2021, e presenta come curatore il professor Giovanni Faccenda, massimo esperto del maestro toscano, che ha selezionato cinquanta opere di Rosai, per metà disegni e altrettanti oli, risalenti al periodo tra il 1919 e il 1932.

Le opere provengono tutte da collezioni private, e il pubblico potrà ammirare tele notissime ma anche – e questa è una delle peculiarità della mostra – opere del tutto inedite, emerse dalle ricerche che il curatore ha condotto nelle collezioni private e nelle case di chi, in Toscana ma non solo, ebbe rapporti con Rosai o con i suoi galleristi ed eredi.

Come spiega Giovanni Faccenda, una particolarità del percorso espositivo "deriva dalla riscoperta di una decina di capolavori assoluti di Rosai degli anni Venti e Trenta, tutti provenienti da una raccolta privata romana, presenti alla mostra di Palazzo Ferroni, a Firenze, nel 1932, e documentati nel primo volume del Catalogo Generale Ragionato delle Opere di Ottone Rosai (Editoriale Giorgio Mondadori, Milano, 2018), da me curato.

Accanto ad essi, le eccellenze più note di un periodo – quello fra le due guerre (1918-1939) – che rappresenta l’aristocrazia della pittura e del disegno di Rosai". E conclude: "Vi si aggiunga la volontà di superare una lettura esegetica ormai antiquata e limitata dell’opera di questo Maestro fra i maggiori del Novecento, sovente priva dei necessari riferimenti culturali che vi si debbono cogliere (Dostoevskij, Campana e Palazzeschi, fra gli altri) e di una riflessione filosofica che tenga conto delle affinità con il pensiero di Schopenhauer e il pessimismo cosmico di Leopardi".

 

www.montevarchi.tuscany.it