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di Eugenia Sciorilli   

 

Veduta aerea del Castello Estense. (foto Baraldi/Provincia di Ferrara) Il Castello, trecentesca residenza degli Estensi oggi sede museale. (foto Lead Image Carousel/Ferrara Info) Corso Martiri della Libertà. (foto Comune di Ferrara)

La facciata romanica della Cattedrale di San Giorgio Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. (foto Ferrara Info) Il chiostro dell'ex Chiesa di San Romano, sede del Museo della Cattedrale. (foto Lead Image Carousel/Ferrara Info) Una sala del Museo della Cattedrale, sulla sfondo San Giorgio e la Principessa di Cosmè Tura. (foto Museo della Cattedrale)Lo scalone monumentale del Palazzo Ducale. (foto Lead Image Carousel/Ferrara Info)

Il rinascimentale Palazzo dei Diamanti progettato da Biagio Rossetti per Sigismondo d'Este. (foto Palazzo Diamanti) Gli archi di via delle Volte e la pavimentazione in pietre di fiume. (foto Provincia di Ferrara) Corso Ercole I d'Este, uno dei due assi portanti dell'Addizione Erculea. (foto Ferrara Info)

Via Mazzini, strada principale del quartiere ebraico. (foto Lungoleno)Il ciclo pittorico di Francesco del Cossa nel Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia. (foto Visit Ferrara)L'ingresso al Meis, Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah. (foto Meis)

La facciata dell'Ospedale degli Infermi sede del Museo Archeologico Delta Antico. (foto Museo Delta Antico) Il carico di una nave romana proveniente dagli scavi di Spina. (foto Museo Delta Antico) Il giardino del museo archeologico. (foto Beni Culturali Ferrara)

 

Poco più di cinque secoli fa, un regnante illuminato che odiava le guerre e amava le arti e la musica (Ercole I d'Este) si affidò a un architetto di corte per sviluppare in modo armonioso la sua città, privilegiando il gioco delle prospettive alla bellezza dei singoli edifici. Quella città era Ferrara, il prototipo di città moderna nel continente europeo: questa qualifica le è stata riconosciuta un quarto di secolo fa dall'Unesco, che l'ha inserita nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

L'iscrizione del 1995 riconosce il centro storico di Ferrara come "eccezionale esempio di pianificazione urbanistica rinascimentale che a tutt’oggi presenta praticamente intatti impianto, fabbricati e tessuto urbano". Il disegno urbanistico realizzato nella Ferrara del Rinascimento, inoltre, ebbe "una profonda influenza sulla progettazione urbanistica e su processi di conservazione programmati nel corso di secoli a venire. La “scuola di architettura” ferrarese (Biagio Rossetti, Girolamo da Carpi, Giambattista Aleotti) esportò metodi ed elementi di design urbanistico, come mura e fortezze, anche nella pianificazione di altre città italiane ed europee".

Nel 1999, questa decisione dell'Unesco è stata integrata dall'abbinamento con il Delta del Po: una magnifica riserva naturale che ė parte integrante di un territorio dal fascino particolarissimo. In origine, Ferrara non era altro che un porto fluviale, ma già in epoca medievale diventò un importante centro commerciale e politico, che raggiunse la sua massima espansione grazie al Ducato degli Estensi. I monumenti da ammirare sono numerosi: il Castello Estense, il Palazzo dei Diamanti (che ospita la Pinacoteca Nazionale), la Cattedrale, il Palazzo Municipale, il Palazzo Schifanoia, il Teatro Comunale.

Da non trascurare la splendida Piazza del Municipio, la suggestiva Via delle Volte, il Ghetto ebraico e le antiche mura cittadine. L'elenco potrebbe continuare ancora a lungo, ma ci limiteremo a questi pochi esempi. I tesori d'arte che arricchiscono da secoli questa elegante città emiliana non rappresentano l'unico motivo per sceglierla come destinazione: ad attrarre infatti i visitatori è anche la sua atmosfera di città a misura d'uomo, dove gli abitanti privilegiano l'uso della bicicletta a quello dell'automobile, dove si ha l'occasione di assaporare le specialità gastronomiche di una regione generosa, e dove la raffinatezza di pietre rinascimentali è sostituita in pochi chilometri da un paesaggio spettacolare come quello del Po e del suo delta. È un viaggio tra terra e acqua che non può lasciare indifferenti.

 

www.ferrarainfo.com