Tweet
www.veledicarta.it
A TAvola con lo Chef

 


 

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | HOTEL E NON SOLO | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Scarica l'articolo in PDF

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

Ultimi articoli   

 


Tre percorsi di cicloturismo
nella provincia di Chieti

 

a cura della Redazione di Travel Carnet    

 

 

 

Il Trabocco del Turchino a San Vito Chietino. (foto Abruzzo Turismo) La medievale Fonte del Borgo a Lanciano. (foto Visit Lanciano) Un sentiero nel bosco nella Riserva Naturale di Punta Aderci. (foto Punta Aderci)

La spiaggia di Punta Aderci. (foto Abruzzo Turismo) Il Promontorio di Punta Penna, a destra il trabocco. (foto Abruzzo Turismo)

Il Trabocco Punta Le Morge a Torino di Sangro. (foto Abruzzo Turismo) L'abitato di Vasto con la Chiesa di Santa Maria Maggiore. (foto Turismo Vasto)

Il Golfo Lunato di Vasto. (foto Turismo Vasto) I vigneti di Casalbordino. (foto Abruzzo Turismo) Un tratto delle Mura Megalitiche di Monte Pallano. (foto Visit Terre dei Trabocchi)

Il lago artificiale di Bomba creato sul fiume Sangro. (foto Fondo Ambiente Italiano) Il nucleo storico di Villa Santa Maria. (foto Rassegna dei Cuochi) Un vicolo di Montelapiano, piccolo comune detto terrazzo d'Abruzzo. (foto Comune di Montelapiano)

Il brodetto di pesce, piatto tipico della cucina marinara abruzzese. (foto Abruzzo Turismo) Forme di caciotta vaccina frentana. (foto Abruzzo Turismo) Il bocconotto di Castel Frentano, dolce a base di cioccolato, mandorle e uova. (foto Abruzzo Turismo)

 

Dall'entroterra alla costa, tra Lanciano e San Vito

Questo percorso è un gradevole viaggio alla scoperta del duplice volto del territorio frentano, capace di affascinare il visitatore sia per il paesaggio rurale e campestre delle zone più interne, sia per il romantico scenario marino della costa adriatica dei Trabocchi. L’itinerario si sviluppa in gran parte su sentieri sterrati tra boschi, uliveti e vigneti. Dal Comune di Lanciano si tocca il territorio di Treglio, attraversando il boschetto nel Fosso dello Spirito Santo, con destinazione San Vito Chietino per tornare infine, a Lanciano, seguendo il corso del fiume Feltrino. La contrada di Santa Giusta, che si incontra a conclusione del percorso, ospita una splendida omonima chiesa, d’impianto architettonico duecentesco, che assunse la fisionomia attuale nel 1860.

Di media difficoltà, questo percorso è lungo 24 km e ha una durata di 2,5 ore. 

 

Dalla Foce del Fiume Sangro al Promontorio di Punta Aderci

Questo itinerario abbina i due maggiori ecosistemi naturali della costa teatina: le Riserve regionali Lecceta di Torino di Sangro e Punta Aderci, in quanto dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea ci si immerge nella spettacolare visione delle falesie a picco sul mare di Punta Penna e Punta Aderci. L’occasione di visitare questi spicchi di territorio abruzzese offre la possibilità di ammirare la maestosità della natura, e comprendere che solo attraverso un comportamento eco-compatibile la si può conservare integralmente. La dismissione del tracciato ferroviario ha permesso, nel tratto di costa che corre fino a Vasto, di godere di una passeggiata panoramica tra le più suggestive del litorale abruzzese, attraversando il lungomare di Casalbordino fino a raggiungere la foce del fiume Sinello, uno dei tratti di costa più solitari e di difficile accesso dell’Adriatico centrale e che segna l’inizio della Riserva di Punta Aderci.

Considerato facile dagli escursionisti, questo percorso è lungo 15,8 km e ha una durata di 2,5 ore.

 

Il Monte Pallano e la Valle del Sangro

Da Archi (Ch), facilmente raggiungibile dall'uscita Val di Sangro della A14, ci dirigiamo verso la località "Il Castello" (m. 500), da dove iniziamo il nostro itinerario imboccando una stradina asfaltata che ci conduce verso" Piano Carrozze". Ad 1,5 Km dalla partenza incontriamo un bivio: proseguiamo a sinistra per una sterrata in direzione Valle Cupa e a 5 Km dalla partenza, proprio poco prima della piccola frazione, un altro bivio: possiamo scegliere di raggiungere Sambuceto andando dritti e poco dopo su strada asfaltata attraversando il centro di Bomba, oppure svoltando a sinistra per una lunga carrareccia terrosa fra i verdi prati. In ogni caso, dalla contrada Sambuceto di Bomba (km 11 e m. 600), seguiamo le indicazioni per "Monte Pallano": una strada asfaltata molto sconnessa e ripida ci porta in 7 chilometri ai 1020 metri di quota del monte. Il Monte Pallano è noto per la presenza, sul suo versante orientale, dei resti archeologici delle colossali Mura Megalitiche, localmente chiamate "Paladine", costruite tra il VI ed il IV secolo a.C. per controllare la valle del Sangro dal mare fino a Quadri. Per il ritorno, da Monte Pallano scendiamo a Tornareccio (Km 25 dalla partenza e m. 650), ne attraversiamo l'abitato e in località Giampietra (Km 29 e m. 580) svoltiamo a sinistra per una sterrata che ci conduce verso il torrente Pianello (Km31 e m. 425) per poi chiudere il giro tornando ad Archi. La visita alla Valle del Sangro può continuare dal punto di vista naturalistico, pedalando sulle stradine lungo il perimetro del lago di Bomba o approfondendo l'aspetto gastronomico, visitando Villa Santa Maria, un paesino della valle che annualmente, con la rinomata "Rassegna dei Cuochi", richiama da ogni parte del mondo professionisti diplomati nella locale Scuola Alberghiera e divenuti poi cuochi  famosi. La Valle del Sangro si presenta come un territorio ideale per le escursioni in mountain bike, offrendo innumerevoli mete. Dai magnifici panorami di Monteferrante possiamo pedalare verso Pietraferrazzana, un piccolo borgo arroccato intorno ad un'enorme roccia calcarea, oppure verso Tornareccio per rifornirci del suo famoso miele di ottima qualità; per gli scalatori c'è poi Montelapiano, letteralmente appollaiato su una roccia che domina tutta la Valle; indimenticabile anche una pedalata verso Bomba o Villa Santa Maria.

Di difficoltà medio-alta, questo percorso è lungo 34,2 km e ha una durata di 4 ore.

 

www.abruzzoturismo.it