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La Fondazione Magnani-Rocca,
nei pressi di Parma, celebra il suo fondatore

di Eugenia Sciorilli 

 

 

Il Parco Romantico in stile inglese di Villa Magnani a Mamiano nei pressi di Traversetolo. (foto Fondazione Magnani-Rocca) La villa inaugurata come sede museale nel 1990. (foto Fondazione Magnani-Rocca)

Luigi Magnani nel 1984 con la Principessa Margaret d'Inghilterra in una foto del fotografo e critico d'arte statunitense Milton Gendel. (foto Fondazione Magnani-Rocca) L'ingresso della Villa dei Capolavori, al centro la coppa in malachite dell'orafo e scultore francese  Pierre-Philippe Thomire. (foto Fondazione Magnani-Rocca) La Sala del Van Dyck. (foto Giovanni Amoretti/Fondazione Magnani-Rocca)

La Sala del Goya. (foto Giovanni Amoretti/Fondazione Magnani-Rocca) La Sala del Tiziano. (foto Fondazione Magnani-Rocca) Tiziano, Sacra Conversazione: Madonna con il Bambino e i Santi Caterina e Domenico con il donatore – 1513 circa. (foto Fondazione Magnani-Rocca)

Giovan Battista Moroni, Il cavaliere in rosa – 1560. (foto Fondazione Magnani-Rocca) Antonio Canova, Tersicore – 1811. (foto Fondazione Magnani-Rocca) Pierre-Auguste Renoir, Paysage de Cagnes – 1905-1908. (foto Fondazione Magnani-Rocca) Gino Severini, La lezione di musica – 1928. (foto Fondazione Magnani-Rocca)

Antonio Donghi, Strumenti musicali – 1935. (foto Fondazione Magnani-Rocca) Renato Guttuso, Natura morta con pianoforte – 1947. (foto Fondazione Magnani-Rocca)

È stato uno dei maggiori collezionisti d'arte del Novecento, uno dei fondatori di Italia Nostra, raffinato intellettuale e mecenate, storico dell'arte e critico musicale. A lui, Luigi Magnani, è dedicata una mostra che, prevista in primavera e poi rinviata per l'emergenza Covid-19, verrà finalmente inaugurata il 12 settembre prossimo nella "Villa dei Capolavori" a Mamiano di Traversetolo (Parma), e che avrà per titolo "L'ultimo romantico". La mostra verrà ospitata in quella che era la sontuosa residenza di campagna di Luigi Magnani, oggi sede della Fondazione Magnani-Rocca, e potrà essere visitata fino al 13 dicembre 2020.

l percorso espositivo, a cura di Stefano Roffi e Mauro Carrera, presenterà dipinti, ritratti, autoritratti e documenti autografi di celebri artisti, critici, musicisti, letterati, registi, aristocratici, capitani d’industria frequentati da Magnani, da Bernard Berenson a Margaret d’Inghilterra, da Eugenio Montale a Giorgio Morandi; inoltre omaggi pittorici alla passione per la musica di Magnani, resi da prestigiosi artisti italiani del ventesimo secolo, come Severini, de Chirico, Guttuso, Pistoletto; importanti strumenti musicali antichi; senza trascurare i segreti della Villa, svelati eccezionalmente al pubblico. 

Non mancherà, infine, il sogno di altri ‘capolavori assoluti’ inseguiti da Magnani ma non conquistati, che in occasione della mostra raggiungeranno la Villa dei Capolavori e verranno svelati. Il primo grande sogno realizzato è il celeberrimo dipinto Il cavaliere in rosa di Giovan Battista Moroni, capolavoro cinquecentesco, gemma di Palazzo Moroni a Bergamo, che dopo la Frick Collection di New York verrà esposto alla Fondazione Magnani-Rocca per la durata della mostra.

Tra i capolavori del passato, spiccano opere di Goya, Dürer, Ghirlandaio, Rubens, Tiepolo, Tiziano, Van Dyck, Canova, Cézanne, Monet, Renoir, Matisse, ma particolarmente significativo è anche il nucleo contemporaneo, dominato dalle decine di dipinti di Giorgio Morandi, con il quale Luigi Magnani ebbe un fecondo rapporto di amicizia. 

Il percorso della Fondazione Magnani-Rocca era stato avviato con la sua istituzione da parte di Magnani nel 1977, nel disegno di destinare i suoi tesori d’arte al godimento di tutti, nel ricordo dei propri genitori, donando a Parma e all’Italia una Versailles in miniatura. L’apertura al pubblico della Villa avvenne trenta anni fa, nell’aprile 1990, sei anni dopo la sua scomparsa. Venivano così svelate le opere di una raccolta quasi leggendaria, appartenuta a una delle più eclettiche personalità culturali del secolo scorso, che sapeva spaziare da Beethoven a Proust, da Goethe a Mozart.


www.magnanirocca.it