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A TAvola con lo Chef

 


 

 

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Ritorno al mare e non solo...

  

di Luisa Sodano

  

  

Le imbarcazioni ormeggiate nella darsena. (foto Bruga) La salita di via Celso Camaiori. (foto Bruga) Via Monte Bello. (foto Bruga)

La Porta Urbica, seicentesco accesso al borgo antico. (foto Bruga) Particolare dei resti dell'antica porta in legno. (foto Bruga) Case in pietra del borgo antico. (foto Bruga) Le abitazioni del borgo antico interamente ricoperte di piante rampicanti. (foto Bruga)

Gli archi di via del Recinto. (foto Bruga) Lo stemma del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena Principe di Toscana sulla facciata sudoccidentale di Palazzo Camaiori. (foto Bruga) Il campanile neogotico della Pieve di San Giovanni Battista. (foto Bruga) Un belvedere del Castello. (foto Bruga)

Veduta della darsena dal Castello. (foto Bruga) La darsena e la Pineta del Tombolo viste da Piazzale Solti. (foto Bruga) Via della Libertà, sullo sfondo la Portaccia. (foto Bruga)

Il ponte sul fiume Bruna progettato dall'ingegner Gaetano Giorgini. (foto Bruga) Il ristorante dello chef Matteo Donati all'Hotel Tirreno. (foto Hotel Tirreno Castiglione)

La Casa Rossa Ximenes immersa nella Riserva Naturale della Diaccia Botrona. (foto Bruga) Il complesso della settecentesca Casa Rossa costruita dall'ingegner Leonardo Ximenes. (foto Federico Labranca)

La fase 1 dell’emergenza COVID-19 si è chiusa, ma non possiamo certo abbassare la guardia. Possiamo però cominciare a pensare a qualche gita di prossimità. Visto che ormai siamo vicini all’inizio ufficiale dell’estate, questo mese vi porto in una località di mare legata nella mia memoria a un’epoca assai lontana, quando feci il mio primo viaggio da sola con amici. Non mi spostai di molto, da Napoli in Toscana, ma a me sembrò un percorso lunghissimo. 

Approdammo casualmente in un’amena cittadina della Maremma, Castiglione della Pescaia, che percepii come molto piacevole, con il suo borgo antico arroccato su una collina a ridosso del mare, già allora ben tenuto e avvolto dal fascino della storia. Di recente sono tornata più volte in questa località e, per fortuna, non l’ho trovata svisata, come purtroppo è successo ad alcuni siti molto belli, soffocati dalla cementificazione selvaggia dei decenni scorsi. 

Da non perdere è una bella passeggiata fino al Castello, racchiuso da una doppia cinta muraria: qui, insieme ad alcuni pregevoli edifici, ci aspetta un panorama mozzafiato che potete godere dai bastioni.  La cittadina moderna è una gradevole meta balneare con rilassanti pinete dotate di lunghe piste ciclabili, e vaste spiagge, dove sventola da vent’anni la Bandiera Blu della Fondazione per l’educazione ambientale; in questo contesto l’ormai famoso distanziamento fisico non dovrebbe essere difficile da rispettare. Molto carino è anche il porto turistico, nonché porto peschereccio, lungo il canale che segna la foce del fiume Bruna delimitata da un bell’arenile.

Per gli amanti della natura e dell’ecoturismo Castiglione della Pescaia offre nelle sue vicinanze una grande opportunità: il “padule” della Diaccia Botrona, la “grande fossa di acqua fredda”, di grande pregio naturalistico, oggi Riserva Regionale. Il “padule” è ciò che resta di una più vasta area paludosa, residuo del lago Prile, nel passato fonte di ricchezza per tutto il circondario; in particolare, nel Medioevo venne utilizzato per l’estrazione del sale e la pesca in peschiere.

La zona è molto affascinante ed è il regno di varie specie di uccelli, anche migratori, che a seconda delle stagioni danno spettacolo. Interessante è l’area dell’isola Clodia con testimonianze di epoca romana e i ruderi dell’Abbazia altomedievale di San Pancrazio al Fango costruita laddove esisteva una villa romana. Poco fuori dall’abitato di Castiglione si staglia poi la cosiddetta Casa Rossa Ximenes, centro multimediale della Riserva, memoria dell’epoca settecentesca quando cominciarono i lavori di bonifica della palude.

Spero proprio che potrete lasciare questa bella località toscana solo dopo aver gustato i piatti (consiglio quelli di pesce!) dello chef Matteo Donati dell’omonimo ristorante (www.donatitoscana.com), sito in Via Ansedonia 69, da apprezzare ancora di più nelle prossime settimane, dato questo lungo periodo di “digiuno fuori dalle nostre case”. 

Buona ripresa a tutti!

 

www.castiglionepescaia.it