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a cura della Redazione di Travel Carnet    

 

 

 

Dalla gastronomia di lago a quella di montagna, dall'estremo nord del Garda alle pendici delle Dolomiti, in un tour alla scoperta delle eccellenze culinarie del Trentino.

 

Valle dei Laghi e Valle del Chiese
Olio d'oliva, trote e salmerini

(Giorno 1)

L'olio extravergine di oliva Garda Trentino Dop. (foto Taste Trentino) Il particolare broccolo di Torbole oggetto di studio dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige. (foto Slow Food) Il Lago di Roncone nella Valle del Chiese. (foto Visit Chiese) Il salmerino, pesce alpino presente nei laghi e nei torrenti montani. (foto Taste Trentino)

Il tour alla scoperta dei sapori più caratteristici del Trentino prende il via nell’Alto Garda, con un clima tipicamente mediterraneo: qui si trovano il rinomato olio extravergine di oliva DOP Garda trentino, il prezioso broccolo di Torbole, oggi presidio Slow Food, la gustosa susina di Dro, anch'essa DOP, la rinomata carne salada. Dopo una visita guidata nell’olivaia di Arco, si raggiunge lo storico castello che regala una veduta panoramica sull’alto lago.
Pomeriggio nell’entroterra, lungo la dorsale segnata dalla val di Ledro, sino ad arrivare alla Valle del Chiese: un’area ricca di laghi, acque correnti, fresche e ossigenate che consente l’allevamento di trote e salmerini, ma nota soprattutto per la produzione della celebre farina gialla di Storo. La tappa finale è il Sentiero Etnografico di Rio Caino, alla scoperta della cultura contadina e degli antichi mestieri che raccontano la storia di questi luoghi.

 

Bleggio e Val Rendena
Ciuìga e Spressa delle Giudicarie

(Giorno 2)

La ciuiga, tipico insaccato trentino prodotto nei comuni di San Lorenzo in Banale e Dorsino. (foto Taste Trentino) Il formaggio semigrasso Spressa delle Giudicarie Dop. (foto Taste Trentino) Le Cascate del Nardis a Madonna di Campiglio. (foto Visit Trentino)

L’itinerario prosegue verso nord, a San Lorenzo in Banale, dove si produce la singolare Ciuìga, mescolando carne di maiale e rape cotte tritate da tempo annoverato tra i presìdi Slow Food. Proseguendo in direzione Madonna di Campiglio, si attraversa in lungo la val Rendena, in un paesaggio tipicamente alpino. Si avrà modo di assaggiare selezioni di insaccati (lucanica, salame all'aglio, speck trentino), di scoprire il percorso del latte dal pascolo alla mungitura e alla lavorazione, e di conoscere la caratteristica "Razza Rendena", bovino autoctono da latte utilizzato per la produzione della nota Spressa delle Giudicarie. Arrivando a Madonna di Campiglio, ci si immerge nello splendido scenario delle Dolomiti di Brenta con un'escursione naturalistica in quota, a piedi o a cavallo, sino a raggiungere una delle numerose malghe con vista panoramica sulle montagne dolomitiche.

 

Piana Rotaliana e Valsugana
Asparago bianco di Zambana e piccoli frutti

(Giorno 3)

Paesaggio sul Lago di Caldonazzo. (foto Visit Valsugana) Una sala del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina a San Michele all'Adige. (foto Taste Trentino)

I piccoli frutti dell'Azienda Sant'Orsola di Pergine Valsugana. (foto Visit Trentino) La valle, i boschi e la catena montuosa del Lagorai. (foto Apt Valsugana e Lagorai)

Si prosegue ancora verso nord, in val di Sole, per poi ridiscendere a sud, lungo la traiettoria centrale idealmente tracciata dal fiume Adige. La prima tappa è a San Michele all'Adige, in Piana Rotaliana, per una visita al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina: il più grande museo regionale italiano dedicato alle tradizioni popolari. Dopo una sosta ad un birrificio artigianale del territorio, il pomeriggio è dedicato alla scoperta di una delle specialità della zona: il tradizionale asparago bianco di Zambana, inserito tra i prodotti dell'Arca Slow Food.
Raggiunta la Valsugana, è prevista la visita a una piccola azienda familiare specializzata nella coltivazione di piccoli frutti: fragole, lamponi, mirtilli, more e uva spina. Poco oltre, ad attendere è un bosco con vista panoramica sul lago di Caldonazzo.

 

Valsugana e Lagorai
Formaggi di malga e mais Spin di Caldonazzo

(Giorno 4)

La valle, i boschi e la catena montuosa del Lagorai. (foto Apt Valsugana e Lagorai) La farina gialla di mais Spin macinata a pietra esclusivamente da polenta. (foto Taste Trentino) Il formaggio Lagorai prodotto da latte trentino. (foto Monti Trentini Formaggi e Tradizione)

Una giornata tra le verdi vallate della Valsugana, alla scoperta di uno dei territori più incontaminati del Trentino. Si comincia con un’escursione tra i boschi, per salire progressivamente in quota, in visita ad una delle numerose malghe che dominano la catena del Lagorai. Durante i mesi estivi, grazie alla stabile presenza di pastori e animali da pascolo, si può pranzare a base di prodotti tipici, tra cui il formaggio originale Lagorai, accompagnati dalle suggestive narrazioni di chi ha deciso di vivere una quotidianità d’altri tempi.
Tornati a valle, si prosegue l'itinerario nell’entroterra valligiano, alla scoperta di uno dei gioielli naturali che distingue questo territorio: il museo a cielo aperto di Arte Sella. La cena presso un'osteria tipica della valle è a base di mais Spin di Caldonazzo, colto e lavorato secondo metodi tradizionali e che dona la caratteristica farina gialla della Valsugana.

 

Trento e Alpe Cimbra
Trentodoc, miele e formaggio Vezzena

(Giorno 5)

Lo spumante Altemasi Trentodoc Riserva Graal 2012. (foto Altemasi Trento) La bella tonalità dorata della Grappa Trentina Doc dell'Istituto per la Tutela della grappa trentina. (foto Istituto per la Tutela della Grappa Trentina) Il formaggio Vezzena sugli assi di legno per la stagionatura. (foto Taste Trentino)

È arrivato il momento di visitare Trento, alla scoperta dei simboli storico-artistici della città: dal Castello del Buonconsiglio a piazza Duomo, sino all’innovativo MUSE, il Museo delle Scienze Naturali progettato da Renzo Piano. Un aperitivo presso le prestigiose stanze di Palazzo Roccabruna, enoteca provinciale del Trentino, precede il pranzo nel suggestivo scenario della collina circostante, con originali composizioni di piatti locali che si accompagnano ad una selezione di intriganti bollicine, brut, rosé e riserva.
Nel pomeriggio, dopo la tappa in una distilleria per degustare la famosa grappa del Trentino, si percorre la strada panoramica che porta sugli altipiani dell’Alpe Cimbra, terra del tradizionale formaggio Vezzena, la cui versione con latte di alpeggio è presidio Slow Food. Tra le produzioni caratteristiche della zona, il pregiato miele, raccontato in un museo dedicato al fantastico mondo delle api.

 

Val di Gresta
Patate di montagna, sedano rapa e altri ortaggi bio

(Giorno 6)

I campi coltivati in Val di Gresta. (foto Visit Rovereto) La raccolta delle patate di montagna in Val di Gresta. (foto Taste Trentino) L'annuale Mostra Mercato della Val di Gresta a Ronzo-Chienis. (foto Consorzio Ortofrutticolo Ronzo-Chienis)

L'ultima giornata alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche regionali parte alla volta di uno degli angoli più remoti del territorio, la suggestiva Val di Gresta: è stata intitolata l’orto biologico del Trentino, perché grazie alla posizione favorevole e alle caratteristiche del terreno ha favorito produzioni di alta qualità secondo i metodi della produzione integrata e biologica. Protagonisti assoluti di questo territorio sono i preziosi ortaggi, tra cui patate di montagna, carote, cavoli cappucci, radicchio, zucchine e il caratteristico sedano rapa. L’escursione in valle, tra i campi coltivati, conduce ai suggestivi terrazzamenti esposti a sud, che offrono un’inedita veduta panoramica sul Lago di Garda.

 

Per info e prenotazioni:
Strada del Vino e dei Sapori del Trentino
tel. 0461-921863
info@stradavinotrentino.com

 

www.tastetrentino.it