Tweet
www.veledicarta.it
A TAvola con lo Chef

 


 

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | HOTEL NON SOLO | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai all'elenco
degli articoli pubblicati
nella stessa rubrica
.
Li trovi nell'Archivio
divisi per anno
di pubblicazione.

 

Ultimi articoli   

 


Passeggiata in centro storico, tra Bernini e Caravaggio 

 

di Luisa Sodano    

 

 

 

La Fontana del Nettuno di Giacomo della Porta situata a nord di Piazza Navona. (foto Bruga) La Fontana dei Fiumi di Gian Lorenzo Bernini al centro della piazza davanti alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone progettata da Francesco Borromini e completata da Carlo Rainaldi. (foto Bruga) L'interno della cupola di Sant'Agnese in Agone con l'affresco di Sant'Agnese introdotta alla Gloria del Paradiso di Ciro Ferri. (foto Bruga)

L'Altare della Sacra Famiglia e Angeli (destra), l'altare del Martirio di Santa Cecilia (centro) e la statua di San Sebastiano. (foto Bruga) La facciata della Basilica di Sant'Agostino nel rione Campo Marzio. (foto Bruga) La Madonna dei Pellegrini di Caravaggio conservata nella prima cappella della navata sinistra    di Sant'Agostino. (foto Bruga) Il gruppo scultoreo della Madonna con Bambino e Sant'Anna di Andrea Sansovino posto a destra del portale mediano della Basilica di Sant'Agostino. (foto Bruga)

Particolare dell'opera cinquecentesca di Sansovino. (foto Bruga) L'affresco di Raffaello Sanzio Isaia profeta, navata centrale di Sant'Agostino. (foto Bruga) L'organo in legno dorato e figure allegoriche in stucco della Chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio. (foto Bruga)

La croce rossa dei Religiosi Camilliani (Ordine dei Ministri degli Infermi) presente all'interno della Chiesa di Santa Maria Maddalena. (foto Bruga) L'interno di San Luigi dei Francesi, chiesa nazionale dei francesi di Roma. (foto Bruga) Particolare della volta di San Luigi dei Francesi. (foto Bruga)

Il dehor del ristorante Massimo D'Azeglio in Via Cavour. (foto Hotel Bettoja Massimo D'Azeglio) Lo chef campano Antonio Vitale. (foto Bruga) Una creazione a base di verdure di Antonio Vitale. (foto Bruga)

Sant’Agnese in Agone? Dov’è? A Piazza Navona! E il nome? Rievoca il campus Agonis, com’era anticamente chiamato questo luogo, in quanto vi sorgeva il campo di gara dello stadio di Domiziano. Quasi non ci accorgiamo della chiesa, affascinati dalla celeberrima fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini. Eppure, non si tratta certo di una “cosettina da niente”, visto che vi posero mano architetti del calibro di Girolamo e Carlo Rainaldi, Francesco Borromini e lo stesso Bernini. Entrando, si viene colpiti dalla sua magnificenza e dalla profusione di elementi barocchi, ma anche dall’atmosfera raccolta, grazie alla pianta centrale a croce greca, illuminata da una cupola che dà ampio respiro a tutto l’interno (www.santagneseinagone.org).

Poco lontano, ci imbattiamo in un altro gioiello architettonico della capitale: la basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio rialzata sull’omonima piazza, risalente al Rinascimento, della cui semplice eleganza è espressione. Il tempio è un po’ defilato, appartato e discreto, ma conserva tesori inestimabili. Quando vi passo davanti, sono sempre tentata di entrare. Perché? E’ presto detto; nella prima cappella a sinistra c’è una delle opere più espressive e “popolari” di Caravaggio: la Madonna dei Pellegrini.

Rimango ogni volta colpita dalla Vergine, qui interpretata da una popolana, che ha in braccio un bambino già grande e guarda un po’ stupita la coppia di pellegrini inginocchiati; una lama di luce trasversale si irradia da Maria e giunge fino ai piedi scalzi e sporchi dell’uomo in preghiera, che il grande Merisi ha posto in primo piano. Da sola l’opera vale un viaggio a Roma in quest’estate un po’ strana, segnata dalla presenza del nuovo coronavirus. E se Caravaggio non ci delude mai, non sono da meno il tenerissimo gruppo scultoreo di Andrea Sansovino con Sant’Anna che accoglie in un unico abbraccio la Madonna e Gesù, sovrastato da un’opera quasi  michelangiolesca di Raffaello che impressiona per la possanza del profeta Isaia. 

Ancora presi dalle meraviglie artistiche di Sant’Agostino, allunghiamo un po’ il passo e nei pressi del Pantheon fermiamoci davanti alla chiesa di Santa Maria Maddalena, massimo esempio del barocco-rococò a Roma. Vi ha sede l’ordine dei Camilliani, dedito alla cura degli infermi, riconoscibile per l’inconfondibile croce rossa, simbolo del fondatore Camillo de Lellis, le cui spoglie sono conservate in una cappella. Già la facciata dà un’idea del virtuosismo stilistico che la contraddistingue, tanto da essere soprannominata “chiesa di zucchero”. L’ellittico interno dà un po’ le vertigini per la sovrabbondanza di decorazioni, ma non mancano armonia e grazia. Il pezzo grosso però deve ancora venire: la sagrestia, una delle più belle di Roma, elegantissima con i suoi arredi rocaille. Peccato che non sempre è aperta. Meglio telefonare prima (www.camilliani.org) se la si vuole vedere.

Per chi volesse trascorrere qualche giorno a zonzo per Roma a visitare queste e altre chicche consiglio il Bettoja Hotel Massimo D’Azeglio (www.romehoteldazeglio.it) in via Cavour 18; è vicinissimo alla stazione Termini e unisce il fascino del secolo XIX a tutti i comfort moderni con in più interessanti offerte di soggiorno per i prossimi mesi. Ottimo anche il ristorante diretto dallo chef Antonio Vitale, capace di una cucina gustosa, sana e originale.

Buone vacanze romane!  

 

www.turismoroma.it


NOTA DELL'EDITORE
La copertina di Emozioni virali.È in uscita - dall'8 luglio su Amazon e dal 15 luglio nelle librerie - il libro "Emozioni virali. Le voci dei medici della pandemia" a cura di Luisa Sodano, Il Pensiero Scientifico Editore (€18). È una raccolta di storie vere che in origine erano post di un gruppo chiuso su Facebook e creato subito dopo lo scoppio della pandemia, con l’iniziale intento di scambiarsi informazioni professionali utili, al quale nel giro di pochi giorni si sono iscritti 100.000 medici. Questi racconti vengono ora pubblicati, con una postfazione di Andrea Vitali, per rispondere alla forte esigenza di lasciare una traccia e di onorare la memoria di quanti hanno pagato il prezzo più alto.
Come ha commentato la curatrice del libro, che firma tutti i mesi per Travel Carnet le sue Spigolature, nel libro troviamo "passione, coraggio, dedizione, disperazione, ansia, paura, solitudine, solidarietà, empatia, resilienza...".
I diritti d'autore saranno devoluti alle famiglie dei medici deceduti.
È un libro che consiglio a tutti i lettori di Travel Carnet. (E. S.)