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A TAvola con lo Chef

 


 

 

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di Franco Martano    

 

 

Il villaggio di Sainte-Croix sul lago omonimo. (foto Giancarlo Palumbo) La cascata di Moustiers-Sainte-Marie. (foto Giancarlo Palumbo) Il lago artificiale di Esparron formato dal fiume Verdon. (foto Giancarlo Palumbo)

Il porticciolo del Lago di Esparron, attracco unicamente per imbarcazioni a remi o a vela. (foto Giancarlo Palumbo) I campi di lavanda nella campagna di Valensole. (foto France Voyage) Trompe-l'oeil su un portone di Valensole. (foto Giancarlo Palumbo) Panorama dell'agglomerato urbano di Roussillon. (foto Giancarlo Palumbo)

Le formazioni rocciose giallo ocra nei dintorni di Roussillon. (foto Giancarlo Palumbo) Il centro storico di Gordes. (foto Giancarlo Palumbo) I giardini del Castello di Gordes costruito tra l'XI e il XVI secolo. (foto Giancarlo Palumbo)

L'abbazia cistercense di Sénanque situata nei pressi di Gordes. (foto Franco Martano) L'Albero della Vita, bronzo delle scultore padovano Ettore Greco esposto su una terrazza del Castello de Sade a Lacoste. (foto Giancarlo Palumbo) Un viottolo di Bonnieux, location del film Un'ottima annata di Ridley Scott. (foto Tourisme Pays d'Apt Luberon)

Cosa è la Provenza ? È tutto. Vuoi la natura selvaggia? Ecco gli stagni della Camargue con splendidi aironi e cavalli possenti. Cerchi arte e storia? Arles, Avignone, Aix en Provence e Nimes sono splendidi musei a cielo aperto. Siete tipi glamour? La Costa Azzurra, da Montecarlo a Nizza e Saint Tropez, ti aspettano con tutto il sole e il divertimento che vuoi. E poi…. E poi c’è un’altra Provenza: quella in cui tanti James, Margarethe, Wolfgang, Ingrid eccetera, sono andati in vacanza e l’hanno scelta per restare a viverci. E’ l'Alta Provenza, quella idilliaca, dolce, del buon bere e mangiare, del clima mite. Andateci con un paio di regole ben chiare: 

1 - non abbiate fretta, regalatevi un giorno in più del previsto,

2 – spegnete i GPS vari che vi indicano le strade più brevi e veloci (qui non si può avere fretta!!), compratevi una bella cartina e scegliete le strade più piccole: sono tutte in perfetto stato e vi regaleranno paesaggi da sogno.

Partite in auto da Nizza e dirigetevi verso le Gorges du Verdon (Gole del Verdon), considerato il più bel canyon in Europa. Tra le altissime pareti scorre il fiume omonimo, con acque verdi e in alcuni punti invitanti per un bagno o una gita in canoa.

Al termine del canyon il paesaggio cambia completamente: la roccia lascia spazio a un dolce paesaggio collinare con il bel Lac de Sainte-Croix. Una sosta per un picnic e un bagnetto rinfrescante sono di rigore. Da qui comincia un tragitto fatto di brevi distanze, piccoli borghi e tanta natura invitante. Se poi arrivate tra giugno e luglio preparatevi ad uno spettacolo inebriante di colori e profumi: la fioritura della lavanda.

Da un momento all’altro potete trovarvi di fronte ad una sterminata distesa viola che contrasta con il verde dei boschi e il giallo dei fiori e che vi obbliga a fermarvi incantati. Moustiers-Sainte-Marie è la prossima destinazione. Ridente, caratteristico, vivace, è un piccolo villaggio sovrastato da un chiesetta dove è un po’ (anzi, tanto) faticoso arrivare, ma poi la vista ripaga lo sforzo. Si procede a zig zag seguendo più l’istinto che la cartina (vi siete ricordati di spegnere il navigatore??).

C’è un altro lago nelle vicinanze: sarà bello come il primo? Meglio andare a vedere. E’ il Lac d’Esparron. Da un momento all’altro ti aspetti di vedere spuntare dai boschi Bambi che va a bere nell’ acqua color cobalto. Altro bagnetto, naturalmente! Ormai si procede con la curiosità di un bambino: chissà cosa c’è lassù, andiamo a vedere.

E così scorrono Valensole, col suo Museo della Lavanda, poi, nel Parco Nazionale del Luberon, Roussillon, con le sue rocce rosse che ricordano i films western, Gordes, considerato uno dei più bei borghi di Francia, l’Abbadie (Abbazia) de Senanque, famosa per la distesa di lavanda e per il tonico a 52 erbe prodotto dai frati.

Non è molto buono, però pare faccia bene. Se avete ancora tempo, potete girare senza meta da un borgo ad un altro e certo non vi annoierete, ma se il tempo stringe puntate verso Lacoste, dove non troverete le famose magliette, ma il castello del marchese De Sade, oggi sede della Fondazione Cardin.

Sulla collina di fronte sorge Bonnieux, location del film “Un’ottima annata” di Ridley Scott. Ancora una cinquantina di chilometri ed ecco Aix en Provence. Potete riattivare il navigatore e con poco più di un’ora di autostrada eccovi di ritorno a Nizza. 

Alzi la mano chi non pensa con un po’ di invidia a James, Margarethe e tutti gli altri che hanno fatto dell’Alta Provenza la loro nuova casa.



Le Mas des Tonnelles, Gite de France a Gordes. (foto Gites de France Vaucluse)COME VIAGGIARE

In auto, passando per Nizza. Da Nizza a Nizza considerate un percorso di circa 800 km.

DOVE DORMIRE

Non prenotate in anticipo. Scegliete tra i numerosi Gites, (agriturismi) e i piccoli, caratteristici Logis Hotels: difficile sbagliare.

La terrazza del Logis de France Le Mas et la Flambée du Luberon nel villaggio di Venelles a pochi chilometri da Aix-en-Provence. (foto Logishotels)DOVE MANGIARE

Seguite il naso e l’istinto: anche in questo caso è difficile sbagliare.



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