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a cura della Redazione di Travel Carnet    

 

 

 

Un treno d’epoca, per assaporare il gusto di un “viaggio senza tempo”, a bordo di vetture storiche che solcano paesaggi dal nord al sud della Penisola. Abbiamo selezionato due percorsi in territorio campano: un viaggio alla scoperta di tesori archeologici e un tour gastronomico all’insegna dell’olio DOP irpino.


1 novembre e 6 dicembre 2020

Archeotreno Campania

Treno storico da Napoli Centrale a Ercolano, Pompei, Paestum, Ascea, Salerno, Pontecagnano e Sapri. Carrozze Centoporte e Corbellini.

L'Archeotreno Campania in sosta alla Stazione di Pompei. (foto Simone Di Leva/Fondazione FS) Veduta aerea dell'edificio del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. (foto Fondazione FS) La locomotiva a vapore Bayard prima dotazione della linea Napoli-Portici. (foto Fondazione FS) La vasta sala centrale del Museo di Pietrarsa. (foto Fondazione FS) La sala adibita a Centro Congressi. (foto Fondazione FS)

Il sito archeologico di Pompei. (foto Turismo Pompei) Il Tempio di Nettuno a Paestum. (foto Paestum e Velia Beni Culturali)

L'Archeotreno Campania congiunge la città di Napoli con le vicine aree archeologiche di Pompei e Paestum, entrambe dichiarate dall’Unesco Patrimoni Mondiali dell’Umanità: sono due siti che richiamano ogni anno milioni di turisti desiderosi di osservare le impronte di un mondo passato, conservato – nel caso di Pompei – a causa dall’eruzione del Vesuvio.

Proprio lungo il litorale vesuviano si snoda il percorso del treno storico: sulla sinistra si può ammirare il vulcano che domina sul paesaggio circostante, mentre sulla destra si ha la vista spettacolare sul Golfo di Napoli.

Dopo la partenza e un primo breve stop a Pietrarsa, sede del Museo Ferroviario Nazionale, l’Archeotreno arriva a Pompei. Si prosegue poi per il Cilento, dove si trova Paestum, per poi ripartire per Napoli. 

A Pompei, grazie alla cenere che seppellì la città romana, ancora oggi è possibile camminare tra case affrescate, botteghe ed edifici pubblici di un centro urbano conservatosi perfettamente in duemila anni di storia, scoprendo dove e come vivevano gli uomini e le donne di un’epoca così lontana.

Il sito di Paestum, invece, è celebre soprattutto per i templi dorici che testimoniano la sua origine greca: la città nasce infatti alla fine del VII sec a.C. come Poseidonia, uno dei principali centri commerciali della Magna Grecia. Oggi si possono ammirare i resti imponenti dei templi, ma anche dell’anfiteatro, della cittadina e delle mura che la circondavano.


8 Novembre 2020

Irpinia Express: il treno dell'olio DOP

Treno storico da Salerno per Avellino, Luogosano e Paternopoli.

Il treno storico Irpinia Express sulla linea Salerno-Avellino. (foto Irpinia Express) L'ottocentesco Ponte Principe sul fiume Calore tra Lapio e Taurasi. (foto Irpinia Express) L'Irpinia Express in transito sul Ponte di Annibale nei pressi di Luogosano. (foto Le Strade Ferrate)

L'olio extra vergine delle Colline dell'Ufita. (foto Prodotti tipici Campania) Il Fiano di Avellino Docg prodotto dalla Casa Vinicola Mastroberardino di Atripalda in provincia di Avellino.

Irpinia, terra di vini ma anche terra di grandi oli. I terreni di questo territorio in provincia di Avellino, spesso argillosi e marnosi, ospitano vigneti rinomati, ma sono anche i siti per la produzione di olive eccellenti, delle varietà Ravece ed Ogliarola Avellinese da cui si ottiene un olio pregiato. Un prodotto fortemente identitario, frutto di un territorio molto vocato, che grazie alla sua personalità ed alla sua riconoscibilità è molto apprezzato da gastronomi, assaggiatori, importatori e dai migliori chef in Italia e all’estero.

Un treno storico attraverserà le valli dei grandi vini e degli uliveti dai quali si produce l’Olio extravergine di oliva Presidio Slow Food. Gli esperti Slow Food  accompagneranno i passeggeri in un viaggio esperienziale dedicato all’oro verde irpino, ai suoi profumi, al suo sapore.



www.fondazionefs.it