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Decine di capolavori esposti a Milano,
nelle sale di Palazzo Reale  

 

di Inge E. Blumenthal    

 

 

La Madre del Signore e della Tenerezza, tempera su tavola 124 x 98 cm – Prima metà del XV secolo. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Dmitry Levitsky, Ritratto di Caterina II, olio su tela – 1782. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Firs Zhuravlyvov, Prima del matrimonio, olio su tela 105 x 143 cm – 1874. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Maria Bashkirteseva, Ombrello, olio su tela 93 x 74 cm – 1883. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Boris Kustodiev, Lillà, olio su tela 183 x 136 cm – 1906. (© State Russian Museum, St. Petersburg)

Zinaida Serebrjakova, Autoritratto, olio su tela 72 x 58 cm – 1911. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Natalja Goncharova, Fabbrica, olio su tela 102,5 x 80 cm – 1912. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Mikhail Larionov, Venere, olio su tela 68 x 85,5 cm – 1912. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Ljubov' Popova, Uomo, Aria, Spazio, olio su tela 125 x 107 cm – 1913. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Alexandra Ekster, Città di notte, olio su tela 88 x 71 cm – 1913. (© State Russian Museum, St. Petersburg)

Olga Rozanova, Composizione cubista con frutta, olio su tela 56 x 65 cm – 1914-1915. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Jurij Annenkov, Ritratto della ballerina Elena Annenkova, olio su tela 84 x 82 cm – 1917. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Petrov-Vodkin, K.S. Ritratto della Poetessa Anna Akhmatova, olio su tela 54,,5 x 43,5 – 1922. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Ljubov' Mileyeva, La nuova vita quotidiana, tempera su tela 106 x 179 cm – 1924. (C State Russian Museum, St. Petersburg)

Aleksandr Deyneka, Operaie tessili, olio su tela 171 x 195 cm – 1927. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Kazimir Malevich, La raccolta, olio su tela 72,8 x 53,5 cm – 1928-1929. (© State Russian Museum, St. Petersburg) Vera Mukhina, Studio per il complesso scultoreo, bronzo 158 x 113 x 110 cm – 1936. (© State Russian Museum, St. Petersburg)

C’è il Cielo, con la Vergine e le sante. Segue il Trono, con le zarine di tutte le Russie. Poi viene la Terra, con l’orizzonte delle contadine. E arriva il tracciato verso l’Indipendenza, per le donne nella società. I rituali e le convenzioni nella Famiglia sono accompagnati dalla dimensione dell’amore nelle Madri. Arriva il Corpo, con la femminilità svelata. E infine le Artiste, tra realismo e amazzoni dell’avanguardia. Sono le otto sezioni che compongono la mostra “Divine e avanguardie. Le donne nell’arte russa”, che il Palazzo Reale di Milano ospita nelle sue magnifiche sale dal 28 ottobre 2020 al 5 aprile 2021.

Si tratta di una collaborazione esclusiva del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, che racconta ai visitatori l’evoluzione culturale e sociale delle donne in Russia attraverso le espressioni artistiche nell’arco di sette secoli, dal Trecento al Novecento: sacre icone, pittura, scultura, grafica e raffinata porcellana.

Il percorso espositivo è attraversato da un fil rouge: il cammino che le donne russe hanno affrontato per trasformarsi da muse ispiratrici e icone in protagoniste e creatrici di capolavori assoluti della storia dell’arte che hanno influenzato le generazioni successive.

La mostra, ideata e curata da Evgenija Petrova (Direttore Scientifico del museo russo) e Joseph Kiblitksy, restituisce un’idea dell’arte russa e del fondamentale ruolo delle donne in questo Paese, del loro contributo al panorama artistico, del loro ruolo nella società per l’emancipazione e per il riconoscimento dei diritti attraverso un ricco corpus di opere, tramite mezzi espressivi e tecniche differenti per rappresentare l’evoluzione culturale e sociale di una terra affascinante e per molti aspetti misteriosa.

Circa 90 capolavori in larga parte mai esposti prima d’ora in Italia, in un racconto che si dipana attraverso due grandi capitoli. Da un lato la donna e il suo ruolo nella società (sante e madonne, imperatrici, contadine e operaie, intellettuali, madri) ritratte dai grandi maestri: Il’ja Repin, Boris Kustodiev e Filipp Maljavin, il suprematista Kazimir Malevich e i maestri degli anni Dieci e Venti del Novecento, Aleksandr Dejneka, Kuzma Petrov-Vodkin, autore del ritratto della poetessa Anna Achmatova, solo per citarne alcuni.

Dall’altro lato le donne artiste, protagoniste di un’atmosfera culturale, storica e sociale straordinaria, atti e nei primi tre decenni del Novecento, quando crearono capolavori originali e innovativi. È il caso di Natalia Goncharova, Ljubov Popova, Aleksandra Ekster, senza tralasciare artiste del realismo socialista come Vera Mukhina con il suo modello in bronzo del complesso scultoreo “L’operaio e la kolchoziana”, realizzato per il Padiglione URSS all’Expo di Parigi del 1937.

 

www.palazzorealemilano.it