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a cura della Redazione di Travel Carnet

 

 
Mercato della Terra a Viterbo, 
millesimo prodotto dell’Arca del Gusto

Gli stand al Mercato della Terra Slow Food Viterbo. (foto Slow Food) I prodotti della fattoria del Giardino di Filippo a pochi minuti da Viterbo. (foto Agriland-Il Giardino di Filippo)

La fattoria didattica del Giardino di Filippo. (foto Agriland-Il Giardino di Filippo) I cavalli e i pony della scuola di equitazione del Giardino di Filippo. (foto Agriland-Il Giardino di Filippo) Coltivazione del peperoncino calabrese tri pizzi. (foto Slow Food)

Essiccazione naturale del peperoncino tri pizzi. (foto Slow Food)

Due novità dal mondo Slow Food. La prima è l’inaugurazione del Mercato della Terra di Slow Food di Viterbo e Tuscia, il 39esimo in Italia e il sesto nel Lazio, avvenuta domenica 18 ottobre. A ospitarla il Parco agricolo Agriland – Il Giardino di Filippo, in strada Ponte Sodo, a pochi minuti di distanza dal centro della città.

Promosso da Slow Food Viterbo e Tuscia in collaborazione con il Comune di Viterbo, il Mercato della Terra di Viterbo ha cadenza mensile, ogni terza domenica del mese: i prossimi appuntamenti sono per il 15 novembre e il 20 dicembre 2020. “I protagonisti del Mercato della Terra sono i piccoli produttori e gli artigiani del cibo che vendono ciò che producono e trasformano, e che in questo modo possono garantire e raccontare in prima persona la qualità dei loro prodotti”, spiega Alberto Valentini, fiduciario di Slow Food Viterbo e Tuscia. 

La seconda novità è il millesimo prodotto a salire sull’Arca del Gusto, piccante e calabrese: il peperoncino tri pizzi. È ingrediente fondamentale della ‘nduja, ma viene utilizzato anche per la soppressata, oppure per fare conserve e preparare le melanzane sott’olio: merito di un frutto polposo, saporito ma non eccessivamente piccante. Cresce senza bisogno di irrigazione, sfruttando l’umidità notturna assicurata dal microclima di quest’area. 

Il peperoncino tri pizzi viene coltivato nell’area del Monte Poro, in provincia di Vibo Valentia: “È un territorio molto rurale, dove non ci sono industrie che inquinano ma solo aziende agricole”, racconta Gabriele Crudo, giovane produttore. Il suo futuro, però, è a rischio: per questo motivo è stato incluso nell’Arca del Gusto, il progetto con cui Slow Food individua gli alimenti a rischio estinzione in tutto il mondo. Con il peperoncino tri pizzi, l’elenco dei prodotti italiani tocca quota mille segnalazioni.

www.slowfood.it


Torna il Concorso Enologico Città del Vino

I vigneti del percorso Anello dei Colli negli immediati dintorni di Castelvetro di Modena. (foto Città del Vino) L'uva per la vinificazione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. (foto Città del Vino) La vendemmia a Castelvetro di Modena. (foto Città del Vino)

Le innovative macchine vendemmiatrici dell'Azienda LaCruz di Oderzo in azione sui vigneti trevigiani. (foto Città del Vino) Il grande vigneto della Tenuta Carretta in provincia di Cuneo per la produzione di Roero Arneis, Nebbiolo, Barbera e Barolo. (foto Città del Vino) I vini biologici dell'Azienda Le Carline di Pramaggiore premiati con Medaglia d'Oro e Medaglia d'Argento al Premio BioDiVino 2020.  (foto Le Carline)

Nuove date per il prestigioso Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, sospeso nel 2020 a causa della pandemia e in programma dal 20 al 23 maggio 2021 a Castelvetro di Modena, nel Castello di Levizzano. Si sono infatti appena aperte le iscrizioni online per le cantine italiane e straniere, coinvolte con la collaborazione di Recevin (Rete Europea delle Città del Vino), della Federazione Internazionale Iter Vitis Les Chemin de la Vigne (Itinerario Culturale Europeo) e di AMPV, l’associazione che riunisce le Città del Vino del Portogallo.

Le terre dei Lambruschi ospiteranno le commissioni d’assaggio internazionali nell’antica struttura medievale che domina il borgo di Castelvetro di Modena per questo concorso giunto alla XIX edizione.

Questo concorso è nato venti anni fa per valorizzare la cultura e l’economia del vino, i vini di qualità e i loro territori e paesaggi, con un’attenzione sempre maggiore al biologico, ai vitigni autoctoni e alle piccole produzioni. Il concorso è infatti uno strumento di alleanza tra amministrazioni locali e produttori virtuosi, e proprio per questo premia sia Comuni che le aziende vitivinicole. Prevede i seguenti premi speciali: il Forum Spumanti, indetto dal comune di Valdobbiadene (Treviso), il premio BioDiVino, in collaborazione con l’associazione Città del Bio, e il premio Mondo Merlot dedicato ai vini con almeno l’85% di Merlot prodotti in Italia, in collaborazione con il comune di Aldeno (Trento). 

www.cittadelvino.it