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di Luisa Sodan   

 

Corso Vannucci, l'elegante via principale del centro storico. (foto Bruga) Le vasche in pietra della duecentesca Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre. (foto Bruga) Particolare del portale d'ingresso della Galleria Nazionale dell'Umbria. (foto Bruga)

Il Polittico di Sant'Antonio di Piero della Francesca. (foto Bruga)Scena dell'Annunciazione nella cuspide del Polittico di Sant'Antonio. (foto Bruga) La lightbox di Brian Eno dedicata al Polittico di Piero della Francesca. (foto Bruga)

Il grande polittico del Beato Angelico detto Guidalotti nome della famiglia committente. (foto Bruga)La lightbox di Brian Eno per il Polittico Guidalotti. (foto Bruga) La seconda lightbox per il Polittico Guidalotti. (foto Bruga)

Il Cristo morto in Pietà di Pietro Vannucci noto come il Perugino. (foto Bruga)La lightbox in dialogo con il Cristo morto del Perugino. (foto Bruga)

Crostini alla crema di tartufo nero secondo la tipica ricetta umbra. (foto Bruga) La ciaramicola, tradizionale ciambella pasquale con copertura di meringa bianca e confettini colorati. (foto Bruga)

 

Non tutti sanno cos’abbia fatto di preciso, ma quasi tutti hanno almeno sentito nominare Brian Eno, e questo spiega in parte il successo della sua “incursione” nella Galleria Nazionale dell’Umbria, lo straordinario contenitore d’arte che si affaccia sul corso Vannucci 19, in pieno centro di Perugia (www.gallerianazionaledellumbria.it).

Settantaduenne, artista contemporaneo negli ultimi anni, ma in precedenza alfiere del rock progressivo (con i mitici Roxy Music di Brian Ferry, all’inizio degli anni Settanta), poi produttore discografico di nomi come gli U2, i Talking Heads o i Coldplay, ma anche musicista d’avanguardia e intellettuale globale, l’inglese Eno, in piena pandemia, ha realizzato un progetto nato già nei mesi precedenti. Senza potersi muovere dalla campagna inglese, ma aiutandosi con le riproduzioni di tre opere di spicco della collezione perugina, le ha “riflesse” in altrettante opere di sua creazione, che sono state installate a poca distanza dai riferimenti originali, seguendo le sue articolate indicazioni. Di fatto, una mostra nata e realizzata a distanza, che l’autore non ha ancora visto di persona, a causa del nuovo peggioramento della situazione epidemiologica sia nel nostro che nel suo Paese.

La mostra si intitola “Reflected” ed è stata inaugurata ai primi di settembre. Resterà aperta fino al 10 gennaio. Si visita col nomale biglietto della meravigliosa e ricca Galleria Nazionale, della quale per 4 mesi sarà parte integrante. In tre sale, che ospitano rispettivamente il “Cristo morto in pietà” del Perugino, il “Polittico Guidalotti” del Beato Angelico e il “Polittico di Sant’Antonio” di Piero della Francesca, il visitatore trova le lightbox progettate da Eno. Tutte mostrano una superficie illuminata con luci colorate cangianti (grazie ai Led programmati dal computer); due lightbox su tre diffondono anche una speciale sonorizzazione, anch’essa ideata dal geniale inventore della “musica d’ambiente”. 

La citazione dei colori e delle forme delle opere classiche, oltre alla musica, va seguita come un’esperienza estetica inedita, che aiuta a rivedere con occhi diversi le opere originali e anche le sale che le contengono, fra le più eleganti e ricche di capolavori. Un’occasione per visitare l’intera Galleria, che si presenta come uno scrigno talmente pieno di opere rilevanti da meritare assolutamente un secondo o un terzo passaggio. Non c’è modo migliore per evitare la… sindrome di Stendhal, che rischia di colpire i turisti un po’ impigriti dalla forzata sedentarietà degli ultimi mesi.

Tra l’altro Perugia ha sofferto, come le altre città d’arte, il forte calo del turismo internazionale, e quindi una visita in questo periodo offre non solo una facilità di accesso ai siti di maggiore interesse, ma anche prezzi interessanti per vitto e alloggio, oltre alle consuete meraviglie enogastronomiche tipiche dell’autunno, dai tartufi (sia bianchi che neri) ai funghi. Il riferimento è come sempre il Brufani, hotel 5 stelle lusso che ha da poco rinnovato anche la sua offerta gastronomica con una nuova gestione, decisamente da provare (www.sinahotels.com).  



www.turismo.comune.perugia.it