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Nel 1840 vedeva la luce uno degli artisti
più amati dell’arte moderna. Boston lo festeggia
fino a tutto febbraio con una mostra spettacolare

 

di Eugenia Sciorilli  

 

 

Rue de la Bavole, Honfleur – 1864 circa, olio su tela. (Lascito John T. Spaulding, ©foto Museum of Fine Arts Boston) Prato con pioppi – 1875 circa, olio su tela. (Lascito David P. Kimball in memoria di sua moglie Clara Bertem Kimball, ©foto Museum of Fine Arts Boston) Boulevard Saint-Denis, Argenteuil, in inverno – 1875, olio su tela. (Donazione Richard Saltonstall, ©foto Museum of Fine Arts Boston) La giapponese (Camille Monet in costume giapponese) – 1876, olio su tela. (Acquisizione 1951, ©foto Museum of Fine Arts Boston)

Costa a Trouville – 1881, olio su tela. (Collezione John Pickering Lyman – Donazione Miss Theodora Lyman, ©foto Museum of Fine Arts Boston) Campo di papaveri in una conca vicino Giverny – 1885, olio su tela (Collezione Juliana Cheney Edwards, ©foto Museum of Fine Arts Boston )Antibes (effetto pomeriggio) – 1888, olio su tela. (Donazione Samuel Dacre Bush, ©foto Museum of Fine Arts Boston)

1889, olio su tela. (Lascito David P. Kimball in memoria di sua moglie Clara Bertem Kimball, ©foto Museum of Fine Arts Boston) Covone (tramonto) – 1891, olio su tela. (Collezione Juliana Cheney Edwards, ©foto Museum of Fine Arts Boston)Facciata della Cattedrale di Rouen – 1894, olio su tela. (Collezione Juliana Cheney Edwards, ©foto Museum of Fine Arts Boston )Facciata della Cattedrale di Rouen e Tour d'Albane (effetto mattina) – 1894, olio su tela. (Collezione Topkins-Fondo Arthur Gordon Tompkins, ©foto Museum of Fine Arts Boston)

Lo stagno delle ninfee – 1900. (Donazione Fuller Foundation in memoria del Governatore Alvan T.Fuller, ©foto Museum of Fine Arts Boston) Ninfee – 1907, olio su tela. (Lascito Alexander Cochrane, ©foto Museum of Fine Arts Boston) Canal Grande, Venezia – 1908, olio su tela. (Lascito Alexander Cochrane, ©foto Museum of Fine Arts Boston)

Il 14 novembre 1840 segna la nascita di uno dei pittori che più hanno emozionato le generazioni successive, fino ai nostri giorni. Raramente un artista, prima o dopo di lui, ha toccato le corde dell'anima di tanti. A distanza di 180 anni da quella data, la genialità di Claude Monet, la sua poesia pittorica e la magia delle sue pennellate non conoscono eclissi. Il grande artista francese riceve in questi giorni, e nei prossimi mesi, l’omaggio di Boston, nel New England (Stati Uniti), grazie a una mostra che fortunatamente ha finora schivato le chiusure imposte dalla pandemia del Covid 19.

Il percorso espositivo s’intitola “Monet and Boston: Lasting Impression” ed è ospitato fino al 28 febbraio 2021 nelle sale del Museum of Fine Arts (Linde Family Wing for Contemporary Art), in coincidenza con il 150esimo anniversario del museo. Sono esposte da metà novembre più di 50 opere: i 35 dipinti firmati dal maestro impressionista che appartengono al MFA, altri otto Monet presi in prestito da collezioni private e anche alcune opere di artisti che hanno influenzato l'Impressionismo, comprese xilografie di Hiroshige e tele di Jean-François Millet e Eugène Boudin.

La mostra è suddivisa in quattro segmenti, che illustrano gli inizi di Monet come pittore, il fascino che provava per l’arte giapponese, il suo innamoramento per la terra di Normandia - dove la sua casa e il suo meraviglioso giardino di Giverny sono tra le attrazioni più importanti del territorio normanno - e, infine, i fantasmagorici  effetti atmosferici che l’artista catturò negli anni Novanta dell'Ottocento.

A questo punto, vale la pena di sottolineare che Monet non raggiunse mai Boston, ma alcuni dei collezionisti di quella colta e vivace città americana erano determinati a fare la sua conoscenza, affrontando persino un lungo viaggio verso la Francia per visitare la sua casa a Giverny, e acquistare uno o due quadri direttamente dal maestro ormai all’apice del successo.

Che dire? Ci accarezza l’idea che i nuovi vaccini ci permettano di viaggiare oltreoceano ancora in tempo per ammirare questi capolavori dell’arte impressionista. Nel frattempo, ci consola l’idea che il 2021 potrebbe offrirci l’occasione per avvicinarci ad altre magnifiche tele di Monet restando in Europa, grazie alla mostra “Decorazioni impressioniste”, che prima a Parigi (Musée d’Orsay) e poi a Londra (National Gallery) attenderà visitatori certamente entusiasti. 

Ne parleremo nei dettagli, tra qualche mese. Mai come ora abbiamo bisogno di bellezza.

 

www.mfa.org

 

Si ringrazia il Museum of Fine Arts di Boston
per aver messo a disposizione della stampa le foto che illustrano questo articolo.