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A TAvola con lo Chef

 


 

 

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Articoli pubblicati nella stessa rubrica   

 


a cura della Redazione di Travel Carnet

 

La Mimosa di Adelmo, un evergreen...
e l’originale è a Rieti 

I 90 anni di Adelmo Renzi Premio del Lavoro 2019 del Rotary Club di Rieti. (foto Torteria La mimosa di Adelmo) La leggendaria Mimosa inventata da Adelmo Renzi negli anni Sessanta. (foto Torteria La mimosa di Adelmo) Le monoporzioni di mimosa all'esterno della torteria in piazza Oberdan a Rieti. (foto Torteria La mimosa di Adelmo) La torta fragole e mirtilli. (foto Torteria La mimosa di Adelmo) Le meringhe con crema al limone. (foto Torteria La mimosa di Adelmo) La crostata al cioccolato. (foto Torteria La mimosa di Adelmo)

I pangoccioli, panini morbidi all'olio con gocce di cioccolato. (foto Torteria La mimosa di Adelmo) Il tradizionale Tiramisù. Foto Torteria La mimosa di Adelmo) I bigné di San Giuseppe. (foto Torteria La mimosa di Adelmo) Il buffet di biscotteria. (foto Torteria La mimosa di Adelmo)

Rieti, il centro d’Italia, vanta un primato gastronomico di tutto rispetto: è la patria culinaria di uno degli evergreen più apprezzati nel mondo della pasticceria, la Torta Mimosa. A crearla nel 1960 è stato Adelmo Renzi, chef e pasticciere reatino oggi novantenne, che la presentò in un concorso a Sanremo aggiudicandosi il secondo premio. Da allora, la Torta Mimosa ha deliziato decine di generazioni mantenendo la sua popolarità fino ai nostri giorni - è il dessert di gran lunga più richiesto nella giornata dell’8 marzo - e travalicando i confini nazionali fino a diventare famosa in tutto il mondo.

A distanza di quasi 60 anni da quel meritato successo sanremese, le tre figlie di Adelmo Renzi, Maria Rosaria, Alessandra e Paola, decidono di aprire l’8 dicembre 2018 una Torteria dagli arredi raffinati nel centro storico di Rieti (Piazza G. Oberdan 11), battezzandola come meglio si conviene: “La Mimosa di Adelmo”. Quasi superfluo aggiungere che la Torteria diventa immediatamente un locale di successo e anche protagonista di una pagina Facebook. Gli interni sono accoglienti, un autentico salottino, ma il laboratorio è off limits, come pure segreta rimane la ricetta originale di Adelmo il patriarca, che ogni tanto si affaccia sulla soglia e si mostra orgoglioso dell’attività delle sue figlie, che hanno ereditato da lui passione e impegno mirato all’eccellenza del prodotto. A fare da portavoce per le tre sorelle è Maria Rosaria Renzi: “Noi siamo sempre molto attente nella scelta degli ingredienti: usiamo esclusivamente latte fresco di alta qualità, il burro e la panna della Centrale del Latte di Rieti, così come le uova della Sabina, e la farina è esclusivamente di grano italiano”. (Eugenia Sciorilli)

www.facebook.com/lamimosadiadelmo


Si ringraziano Maria Rosaria Renzi e le altre titolari della Torteria
“La Mimosa di Adelmo” di Rieti per la cortese concessione delle foto pubblicate.

 

Riaperti i Mercati di Traiano
con Napoleone e il mito di Roma 

Riaperti i Mercati di Traiano con Napoleone e il mito di Roma (Foto Eugenia Sciorilli) Particolare di una sala dedicata all’imperatore Napoleone Bonaparte nel periodo più luminoso della sua fortuna militare. (Foto Eugenia Sciorilli) Uno sguardo d’insieme ai Mercati di Traiano, ai Fori Imperiali e al Vittoriano dalla terrazza del secondo piano del Museo dei Fori Imperiali, che ospita la mostra Napoleone e il mito di Roma.(Foto Eugenia Sciorilli)

Napoleone in un quadro dell’epoca che lo raffigura imperatore. La mostra, promossa da Roma Capitale, è in programma fino al 30 maggio 2021. (Foto Eugenia Sciorilli) Il pannello che presenta ai visitatori della mostra Napoleone e il mito di Roma l’espansione del dominio del grande condottiero francese in Italia. (Foto Eugenia Sciorilli) Un’altra suggestiva veduta dei Mercati di Traiano. (Foto Eugenia Sciorilli)

Dopo una lunga sosta dovuta alla pandemia, il Museo dei Fori Imperiali e i Mercati di Traiano hanno riaperto e ospitano fino al 30 maggio prossimo una spettacolare mostra intitolata “Napoleone e il mito di Roma”, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata con la collaborazione di Cultune (Softlab Group). Ideata in occasione del bicentenario dalla morte di Napoleone Bonaparte, la mostra lo celebra ripercorrendo il rapporto tra l’imperatore francese, il mondo antico e Roma. Ispirarsi alla Roma Imperiale in ogni suo aspetto per celebrare la magnificenza di Napoleone e della sua famiglia divenne ben presto una consuetudine e portò inevitabilmente con sé l’uso di un linguaggio di propaganda ispirato all’Antico, caratterizzato dalla rappresentazione dell’Imperatore come erede dei grandi condottieri del passato, degli Imperatori romani, se non addirittura come eroe e divinità dell’antica Grecia, in un rimando costante a Roma Imperiale, alla sua arte e alla sua cultura.

A cura di Claudio Parisi Presicce, Massimiliano Munzi, Simone Pastor, Nicoletta Bernacchio (organizzazione Zètema Progetto Cultura), il percorso espositivo si snoda attraverso tre macro-sezioni e comprende oltre 100 opere – tra cui sculture, dipinti, stampe, medaglie, gemme e oggetti di arte cosiddetta minore – provenienti dalle Collezioni Capitoline nonché da importanti musei italiani ed esteri. 

www.mercatiditraiano.it

 

La Settimana Mozartiana di Salisburgo
online in tutto il mondo

Il tenore messicano naturalizzato francese Rolando Villazòn. (foto Andreas Hechenberger/Mozarteum)Martha Argerich e Daniel Barenboim in un duetto al pianoforte. (foto Holger Kettner/Mozarteum) La mezzosoprano ceca Magdalena Kozena. (foto Julia Wesely/Mozarteum)

L'arpista Xavier de Maistre. (foto Jean-Baptiste Millot/Mozarteum)La direttrice d'orchestra di repertorio lirico e sinfonico Keri Lynn Wilson. (foto Daria Stravs Tisu/Mozarteum)

La pianista e direttrice musicale russa Elena Bashkirova. (foto Nikolaj Lund/Mozarteum) Il pluripremiato quartetto d'archi francese Quatuor Van Kuijk. (foto Nikolaj Lund/Mozarteum)

Il compleanno di Mozart (27 gennaio) viene celebrato a Salisburgo dal più grande festival mozartiano del mondo, con una prima mondiale di 94 secondi: un inedito Mozart trasmesso il 29 gennaio alle ore 21, in streaming a diffusione mondiale (Allegro in re maggiore K626b/16). Una versione ridotta della prima mondiale sarà disponibile il 27 gennaio alle ore 19 sul canale YouTube della Deutsche Grammophon e sui canali della Fondazione Mozarteum di Salisburgo.

Inoltre, sono previste tante e prestigiose offerte musicali, sempre in streaming, inclusi un concerto con Daniel Barenboim, Cecilia Bartoli e la Filarmonica di Vienna, una Mozartiade con la partecipazione - tra gli altri interpreti - del mezzosoprano Magdalena Kožená e il leggendario duo Martha Argerich / Daniel Barenboim al pianoforte.

La Settimana digitale di Mozart del 2021 propone ancora una volta tutto ciò che il più grande festival di Mozart al mondo ha rappresentato dal 1956: concerti sinfonici alternati a gemme di musica da camera.
A causa della pandemia si è dovuto rinunciare alla presenza del pubblico, e il festival è stato ridotto a cinque giorni, con programmazione unicamente online, dal 27 gennaio. "Abbiamo ulteriormente condensato il programma adattato e distillato in una Settimana Mozart tipica per essenza e qualità della natura eccezionale di questo festival mozartiano”, ha affermato il sovrintendente Rolando Villazón, che ha aggiunto: “Non vedo l'ora di presentare i momenti salienti della Settimana Mozart di quest'anno agli amanti di Mozart in tutto il mondo, attraverso la nostra collaborazione con Unitel e Austrian Broadcasting”. A livello mondiale, la Settimana Mozartiana va in onda su Medici TV e Mezzo TV, tramite i servizi di streaming internazionali.

Per più di due secoli e mezzo Wolfgang Amadé Mozart ha affascinato decine di generazioni attraverso la sua musica e la sua personalità. La Fondazione Mozarteum di Salisburgo è l'istituzione leader a livello mondiale volta a preservare e diffondere questa inestimabile eredità culturale. La fondazione possiede la più vasta collezione al mondo di lettere, ritratti e strumenti originali che sono appartenuti alla famiglia Mozart.

mozarteum.at


Si ringrazia Christine Forstner della Fondazione Mozarteum
(Stiftung Mozarteum Salzburg) per la cortese concessione delle foto pubblicate.


Nomi al vertice nella nuova Guida del Gambero Rosso

Il giovane chef Emanuele Lecce vincitore del Cuoco Emergente Premio Alessandro Narducci 2020. (foto La Tavernetta) Un angolo della sala del Ristorante La Tavernetta a Spezzano della Sila in provincia di Cosenza. (foto La Tavernetta) Lo chef Peter Brunel davanti al suo ristorante ad Arco in provincia di Trento. (foto Peter Brunel)

La sala interna del Ristorante La Bandiera di Civitella Casanova in provincia di Pescara. (foto La Bandiera) Nando Melileo chef del Ristorante Emozionando di Salerno. (foto Emozionando)

È uscita la Guida Ristoranti d'Italia 2020-2021 del Gambero Rosso, un‘edizione speciale senza voti né valutazioni critiche, ma con riconoscimenti contrassegnati dai simboli tipici di questa apprezzata guida enogastronomica: Forchette, Gamberi, Bottiglie, Mappamondi, Boccalini, Cocotte, da uno a tre a seconda del grado di eccellenza.

Ad aggiudicarsi le Tre Forchette, premio ambito da tutti i ristoratori italiani, non soltanto locali blasonati delle principali metropoli italiane come Roma o Milano, ma anche località di nicchia, come Alba in Piemonte (Piazza Duomo), Gardone Riviera in Lombardia (Lido 84), Sappada nel Friuli Venezia Giulia (Laite), Castel di Sangro in Abruzzo (Reale), Sant’Agata sui Due Golfi in Campania (Don Alfonso 1890), Ragusa in Sicilia (Duomo).

Il premio speciale “Cuoco Emergente Premio Alessandro Narducci” è andato a Emanuele Lecce (La Tavernetta – Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza), mentre la menzione “La novità dell’anno” è stata attribuita a 

Peter Brunel per il suo ristorante omonimo (Arco, in provincia di Trento).

Diamo, infine, l’elenco completo dei locali che si sono collocati in vetta alla classifica per il Miglior rapporto qualità/prezzo: La Bandiera – Civitella Casanova (PE); Del Belbo da Bardon – San Marzano Oliveto (AT); Emozionando – Salerno; Giardino – San Lorenzo in Campo (PU); Maeba – Ariano Irpino (AV); Mammaròssa – Avezzano (AQ); Pepe Nero – Prato; Satricvm – Latina; La Tavernetta – Spezzano della Sila (CS); Il Tiglio – Montemonaco (AP).

www.gamberorosso.it