Il grande direttore d’orchestra, già pianista tra i più apprezzati del nostro tempo, è stato recente protagonista in uno dei teatri più prestigiosi d’Italia, il Regio di Parma, di un concerto alla guida della European Union Youth Orchestra, con brani di Respighi, R. Strauss e Tchaikovskij.

di Eugenia Sciorilli

“Considero Roma un luogo speciale, unico al mondo, e anche mia moglie è d’accordo con me”, si confida Vladimir Ashkenazy, che si mostra affabile e delizioso nella sua dolcezza, senza un filo di arroganza, come tutti i veri grandi artisti (è suo il più ricco catalogo discografico per pianoforte). Da qualche anno, ha lasciato la felice vocazione di pianista per dedicarsi alla direzione d’orchestra, e ugualmente continua ad essere acclamato dalle platee di tutto il mondo.
Raccolgo questa confidenza del maestro durante una delle sue soste a Roma, dove è abitualmente ospite dell’Accademia di Santa Cecilia. Ashkenazy risiede nei pressi di Lucerna, e questa scelta è stata dettata da un’intima esigenza di tranquillità: “Lucerna è una città quieta”, spiega, “e questo dettaglio è molto importante per un musicista che come me gira il mondo ed è assediato da tanti impegni”.
La sua dimora svizzera, orientata verso il sud, domina il Lago dei Quattro Cantoni: sull’altra sponda, quasi in modo speculare, si affaccia la villa dove Rachmaninov visse per diverso tempo. Sembra un gioco del destino, visto che il compositore è uno dei preferiti di Ashkenazy, che aggiunge: “Dalle mie finestre vedo la montagna e il lago”. La montagna è il monte Pilatus, che domina una delle città più belle e più ricche di appuntamenti culturali della Svizzera. Celebre per il suo Kappellbrucke, il magnifico ponte completamente coperto e costruito in legno sette secoli fa, Lucerna è una meta ambita nei mesi estivi grazie al suo Lucerne Festival, la grande kermesse musicale rilanciata negli anni recenti da Claudio Abbado.
A metà strada tra Zurigo e Berna, Lucerna è anche famosa per il suo curatissimo centro storico, che si distingue per le case con grandi arcate, le piazze che un tempo accoglievano il mercato del vino o del grano, e il magnifico palazzo seicentesco, affiancato da una torre del Cinquecento, che era la sede dell’Altes Rathaus, l’antico municipio.

segue

 

DOVE ALLOGGIARE